Le Coste di Gradoli – Pizzicante 2016

Sangiovese, Ciliegiolo, Merlot – 11%

Geyser di terra antica

Frizzante e giovane

Dal sottosuolo
arriva in superficie Kore
dal semestre invernale
con il suo sposo Ade

Tornano i fiori nei prati

Garofanini multicolori

Radici di china
fanno arrivare il profumo dell’universo

Demetra festeggia il ritorno della figlia

La primavera entra nel bicchiere
e dal bicchiere nell’anima

Dioniso trasforma in dio
il fortunato che brinda inconsapevole

 

Agnese

 

Kabaj – Cuvée Morel 2009

Merlot (60%), Cabernet Sauvignon (18%), Cabernet Franc (18%), Petit Verdot (4%) – 13%

Brda come Bordeaux, a parte le uova dialettali (oeux). Jean-Michel Morel ci propone il suo Cuvée Morel, un blend tremendamente complesso e molto interessante. Il connubio franco-sloveno partorisce un rosso ematico ed elegante, serioso ed espressivo; prugne e ciliegie nere, sentori balsamici rinfrescanti ed erbe aromatiche essiccate, spezie piccanti, foglie bagnate e funghi. Minerale, sia al naso che in bocca, dove incontra un’elevata acidità, una struttura solida e un frutto succoso, cattura l’attenzione (e l’ammirazione) dalla prima “annusata” all’ultimo sorso.

Domaine d’Emile et Rose – La Potion de Marcel 2013

Cinsault, Merlot, Syrah, Cabernet Sauvignon, Grenache Aramon, Carignan noir, Carignan blanc – 12%

Dioniso arriva dal mare sulla terra col Carro Navale e comincia la festa. Le Antesterie mettono in evidenza l’anima ancestrale dell’uomo; i canti, i balli, il vino bevuto in quantità e la conseguente ebbrezza, le orge, le paure indicibili. Attraverso il vino si vanno a toccare le corde più profonde e sottili, l’anima più bieca, che finisce all’inferno simbolico per poi rinascere pura. In questo nostro carnevale, ogni anfora piena della pozione di Marcel, è un sacchetto pieno di coriandoli colorati. Ciliegie e mirtilli neri, piante officinali, corteccia di china e radice di liquirizia, spezie dolci e piccanti, rosa e resina, argilla bagnata e caramella mou. Ci tuffiamo ebbri nel calderone per ritrovarci all’inferno, fra godimenti continui, sangue e ferro fuso. In quel momento appare Virgilio che ci soccorre nella selva oscura, conducendo il nostro viaggio ancestrale verso il Purgatorio e portandoci fino alla cima dello stesso, davanti alle porte del Paradiso Terrestre. Vellicando la gola con la pozione valichiamo il confine rinascendo puri.

Tiago Teles – Gilda 2013

Merlot, Tinta Barroca, Tinto Cão – 12,5%

Il fiocco mi fa ombra mentre sto seduto sulla prua di Gilda con un bicchiere di vino rosso in mano. Aguzzo la vista e spalanco i polmoni. Davanti a me l’infinito blu. La barca scivola dolcemente sull’acqua, mentre lo iodio si mischia al profumo della terra argillo-calcarea che ha partorito questo “tinto”. Lamponi, ciliegie e spezie su uno sfondo vegetale regalano un bouquet semplice e genuino, di disarmante bellezza. La salsedine sulla pelle, il sapore del sale in bocca, le gocce rinfrescanti dell’acqua che schizza sul viso e il vino rosso che scivola leggero sul palato..scorrevole come questo viaggio che mi regala Gilda, lungo e rilassante.

Stekar – Merlot Izbor 2006

Merlot (100%) – 15%

E se fosse questo il ritmo della felicità? Scandito ad intervalli irregolari, dettato da colui che vive nel vento e nelle rocce, nel silenzio dei boschi e dei frutteti di Kojsko, Janko Stekar. Come un burattinaio anima l’Izbor, figlio di vendemmia tardiva, e poi lo lascia libero di muovere i suoi passi, di correre verso quel terribile Mangiafuoco (ma poi neanche tanto) che sono io. Mi commuovo e comincio a starnutire di fronte a tanta bontà; ciliegie nere e liquore di prugne, bacche e foglie di alloro, erba bagnata mischiata alla terra in una sera d’autunno, balsamo portentoso e confortante, melograno beneaugurante e confetti a piovere. Tannino dalle briglie sciolte, acidità pungente e alcol che presto fa sorridere. Impegna e stupisce, fino all’ultima goccia; e se fosse questo il ritmo della felicità?