Domaine Karanika – Brut Cuvée Prestige Zero Dosage 2014


Assyrtiko, Xinomavro – 13%

Dinamite! Esplode nel calice alzando un gran polverone (spuma), dove innumerevoli minuscole bollicine bagnano e solleticano il naso. Un “fiume in piena” investe le nostre vie aeree; una finissima e intensa mineralità e una punta verde aprono la strada ad un meraviglioso viaggio sensoriale: mela, pera, albicocca, buccia d’arancia, cedro candito e noce, e poi camomilla, fiori di limone, lievito e miele. Autoritario e rigoroso, secco, freschissimo e strutturato, “scuote” il palato ed eleva decisamente il livello degli spumanti greci verso vette molto alte. Sorso bilanciato, di carattere e di considerevole lunghezza. Imperdibile.

Nigrikiòtiko

nigrikiotiko

Varietà a bacca rossa che troviamo in due cloni, quello di Siatista e il Kozanitiko. Si tratta di una pianta vivace, fertile, produttiva, resistente alla siccità e alle malattie. Inizia la vegetazione ai primi di aprile e matura all’inizio di ottobre. Ha una foglia pentalobata e grande, grappolo medio-piccolo, cilindrico e fitto. L’acino è medio, di forma ellittica, dalla buccia spessa, colore bluastro e polpa succosa e dolce, che contiene 2-3 vinaccioli; ogni pianta porta due grappoli. Il suo impiego si limita alla vinificazione con altre varietà per la produzione di vini dolci della regione, ma potenzialmente, se valorizzata a climi più caldi, potrebbe dare interessanti vini rossi secchi.

Tatsis – Goumenissa 2012

Xinomavro in prevalenza, Negoska – 13,5%

San Trifone protegge e benedice le vigne di Goumenissa, e i suoi abitanti lo ringraziano e lo festeggiano il primo febbraio di ogni anno con il “Kurbani”, antico rito orientale dell’abbondanza. Si tratta di un rituale antico legato alla potatura delle viti, dove cristianesimo e paganesimo si uniscono (come spessissimo succede in Grecia) in una festa con balli e canti e con il sacrificio di un toro o altro animale maschio. L’obiettivo è quello di attirare la buona volontà del santo (degli dei) nel corso della prossima vendemmia. Per questo, il sacerdote pronuncia alcune parole rituali e poi l’animale viene sacrificato, cotto e offerto ai fedeli accompagnato dal vino locale, mentre la musica e i balli tradizionali prendono il via.

La vendemmia 2012 a Goumenissa ha attirato la buona volontà di San Trifone e dei suoi colleghi antichi, e la dimostrazione è questo rosso concentrato e complesso. Ricco in frutta matura, ciliegia, prugna e uva spina, respirando vira su sentori speziati, chiodi di garofano e pepe, per finire con sottili allusioni di tè nero, pomodoro secco e polpa di olive nere. Bella tensione in bocca con tannini ben presenti ma rotondi, buona struttura e finale lungo e piccantino. Un bel vino che ha bisogno di tempo per esprimere le sue (grandi) potenzialità.

 

Alpìtsa

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Varietà a bacca bianca molto interessante della Grecia del Nord. Cresce nella Macedonia Occidentale, nella zona di Kozani (Velvendò). Si tratta di una pianta moderatamente fertile e produttiva, sensibile all’oidio e resistente alla siccità. Inizia la vegetazione alla fine di marzo e comincia a maturare all’inizio di settembre. La foglia è medio-grande mentre il grappolo è piccolo, cilindrico o cilindrico-conico. L’acino è sferico, medio-piccolo, dalla buccia sottile, dal colore giallo ambrato e dalla polpa succosa. Dà mosti ricchi in zuccheri, di medio-bassa acidità e vini dal carattere aromatico, particolare (agrumi, eucalipto, menta, resine) e dal finale amarognolo che possono durare nel tempo.

Domaine Karanika – Xinomavro Vieilles Vignes 2013

Xinomavro (100%) – 13%

Laurens M. Hartman – Karanikas, di padre olandese e madre greca, e Annette van Kampen, enologi e viticoltori, coltivano i loro cinque ettari di vigna secondo i principi della biodinamica ad Amyntaion, all’estremo nord del Paese. Xinomavro, Cabernet Sauvignon, Assyrtiko e Limniona sono le varietà impiegate. Lo Xinomavro Vieilles Vignes, da viti ultracentenarie, è una perla del Vigneto Greco. “Che il profumo dell’incenso scenda negli abissi e salga in cielo fino a Dio Onnipotente”.* Un getto di Xinomavro squarcia la terra, prima denso, poi sempre più rarefatto, fino a stuzzicare il naso di Zeus con i pomodori secchi e le olive verdi, il melograno e il lampone, la ciliegia e la prugna, il pepe nero e la liquirizia, le foglie bagnate e la profonda mineralità. L’acidità fulminante diventa arma nelle mani di Zeus, il tannino maturo ma vivo lo stuzzica, il sorso gustoso e pieno lo gratifica e lo rende vivace, spostando il suo sguardo su una ninfa di passaggio.

 

*Luigi Malerba