Le Coste di Gradoli – Pizzicante 2016

Sangiovese, Ciliegiolo, Merlot – 11%

Geyser di terra antica

Frizzante e giovane

Dal sottosuolo
arriva in superficie Kore
dal semestre invernale
con il suo sposo Ade

Tornano i fiori nei prati

Garofanini multicolori

Radici di china
fanno arrivare il profumo dell’universo

Demetra festeggia il ritorno della figlia

La primavera entra nel bicchiere
e dal bicchiere nell’anima

Dioniso trasforma in dio
il fortunato che brinda inconsapevole

 

Agnese

 

Podere Le Boncie – Le Trame 2008

Sangiovese in prevalenza, Colorino, Foglia Tonda, Mammolo – 13%

Il Toscano; il saggio, ironico, burlone, severo, nobile, sfrontato toscano, trasversale come le trame di questo vino. Scuro in volto e introverso, dal naso austero e prominente, carico di ciliegie nere, prugne e more, foglie bagnate e sentori animali, presto si trasforma in nobile e raffinato artista, dalle mani affusolate che profumano di viola, erba fresca e spezie balsamiche. Allegro e “sboccato”, ci mette tanto pepe nei suoi racconti e tanta vivacità. Pungenti e acide le sue battute, “frenate” spesso da una compostezza improvvisa e inaspettata, contribuiscono a creare un’equilibrio geniale e una superiorità eterea. Non manca il finale ideale, con il sorso accompagnato da un pezzetto di cioccolato nero e “due tiri” -leggeri e ravvicinati- di un sigaro toscano. Più territoriale di così!?!

Pacina – Pacina 2011

Sangiovese (95%), Canaiolo e Ciliegiolo (5%) – 15%

Società Agricola Semplice Pacina; boschi, uliveti, frutteti, cereali e vino come una volta. Abbiamo qui uno splendido esempio di Chianti DOCG non riconosciuto come tale dalle “impeccabili schede delle commissioni, ultimo baluardo della tradizione, della genuinità e dell’onestà”. Forse troppo austero all’inizio per poter piacere a tutti, introverso e scuro in volto, carico di frutti neri e spezie, fiori secchi e spirito, terra bagnata e ferro battuto, si dimostra sempre più complesso, amichevole ma parco di facili entusiasmi. Intenso e generoso, scalda il palato, ammorbidisce le durezze mentali, liscia i tannini e regala emozioni spiritose e spirituali. Materia, carattere e classe.

 

Azienda Agricola Casale – Chianti Riserva 2005

Sangiovese, Canaiolo, Colorino – 13,5%

Antonio Giglioli, come un altro Boccaccio, narra “novelle piacevoli e aspri casi d’amore” con la sua opera Chianti Riserva 2005; un opera che si rivela giovane e piena di energia, tanto attraente che è inutile opporsi alla pulsione naturale di “godersela”. Avvolti da aromi di ciliegia nera e prugna di un’eleganza aristocratica, zucchero bruciato e sottili affumicature, si rimane piacevolmente confusi come innamorati dopo il primo bacio. Ed è un bacio profumato, fresco, dolce e un po’ asciutto. Rivela un amore profondo e nobile d’animo e un eros spontaneo e travolgente. Da vivere intensamente, senza freni, come se fosse l’unico amore della propria vita.

Taverna Pane e Vino – Sella dell’Acuto 2013

Sangiovese (100%) – 12,5%

Mentre la nonna sta preparando la polenta, lo spezzatino sta cuocendo lentamente sulla stufa a legna emanando un calore e un profumo perpetui. L’odore della legna bruciata, i chiodi di garofano, l’alloro, il ginepro, le olive, il sedano e le carote, la carne bagnata dal vino rosso..un viaggio nel tempo in una campagna autentica, contadina, sincera. I bicchieri da vino sono quelli piccoli, di una volta; si vuotano in un sorso e si riempiono ancora ed ancora. Si sente la terra toscana dentro, la mora, il tarassaco e il radicchio, i profumi dello spezzatino, la legna bruciata e il tannino controverso, morbido come il velluto se lo accarezzi in un verso, lievemente pungente, come l’ironia toscana, se lo accarezzi nell’altro verso. Sorso gustoso, felice e persistente che fatica ad essere l’ultimo. Perpetuo.