Domaine Marcel Lapierre – Morgon 2015

Gamay (100%) – 13,5%

“L’Art de vivre à la française” in un calice di Gamay, di questo Gamay. Celebra la gioia di vivere, la bontà, la risata, il brindisi, il calice che si riempie ancora. I suoi aromi mi fanno alzare gli occhi al cielo; ciliegie succose e ribes nero, radice di liquirizia ed erbe selvatiche, violettine profumate, rose delicate e incenso sognante. Terroso, speziato e vagamente affumicato, fa il suo ingresso trionfante in bocca, ammorbidendo i “duri e puri” e acuendo i “morbidoni”. Freschezza, tannino adeguato, pulizia, carnosità, seduzione, abbandono. Ricominciamo. Un eccellente equilibrio, un eccellente vino.

Tenute Dettori – Bianco 2014

Vermentino (100%) – 15,5%

Il cuore palpitante, la discesa precipitosa nel giardino, i sensi appuntiti; Fefè si fa coraggio, respira profondamente, si avvicina lentamente ad Angela. I suoi polmoni si riempiono dei profumi ubriacanti della notte; albicocche, pesche, agrumi canditi, fiori bianchi esuberanti ed erbe mediterranee. Il leggero vento gli accarezza il viso e trasporta il mare nei suoi occhi e nelle sue orecchie. Lo iodio lo rigenera e le labbra di Angela, così salate, così dolci, lo conquistano definitivamente. La tensione iniziale “si scioglie” in un travolgente, sensuale, corposo, torbido, interminabile bacio. Indimenticabile.

Domaine Ganevat – La Zaune à Dédée 2013

Savagnin, Gewurztraminer – 12,5%

“Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”.  Albert Einstein


C’è un fantastico Via Vai intorno al favo; le api “tastano il polso” della terra, volano di fiore in frutto, portano il loro contributo e lo trasformano in nettare. Uvetta e albicocca secca, pera e mela cotta, buccia d’arancia e rosa appassita. E ancora, anice stellato e liquirizia, zenzero e noci, resina d’abete e funghi, argilla e pappa reale. La loro danza, esoterica e frenetica nello stesso tempo, vuole imbonire gli Dei, vuole fare in modo che il mondo non muoia, nonostante l’uomo ce la metta tutta per ucciderlo. I profumi sono delicati e inebrianti, amalgamati perfettamente, insoliti nel loro abbinamento, felici nel risultato finale. Il nettare è “pieno”, sottilmente dolce e amarognolo, spinto da una vivace acidità e una finissima astringenza. Se il mondo fosse questo vino, le api non morirebbero mai, e noi saremmo al sicuro.

 

Sebastien Riffault – Skeveldra 2011

Sauvignon (100%) – 13%

Me lo vedo Sebastien, come Panoramix il druido, sopra la sua marmitta mentre si guarda intorno per accertarsi di non essere spiato. Evoca gli spiriti della natura per ricevere la loro carica energetica, aggiunge manciate di erbe secche, radici di piante, petali di rose, terra sbriciolata -con tutti i suoi elementi- e spezie frantumate, pezzi gocciolanti di frutta gialla matura, fili di miele millefiori e sale grigio di Bretagna. Gira e rigira col mestolo l’intruglio pronunciando la parola magica “Skeveldra” mentre aggiunge l’ultimo ingrediente, polvere di roccia lituana. Poi, lo lascia riposare e raffreddare e infine assaggia la pozione sorridendo soddisfatto; è davvero magica, intensa, avvolgente, persistente e -soprattutto- deliziosa. No, Obelix, tu no, lo sai che non puoi averla!

Podere Tomasino – Vermentino A.D. MMXV

Vermentino (100%) – 14,2%

Sono in balia di un vortice turbolento che ruota ora in un senso ora in un altro, esaltando gli aromi e la forza di un vitigno eccezionale e mandando in tilt gli emisferi boreale ed australe. Potenza, purezza, finezza, sinuosità; fiori di campo, frutta bianca e gialla matura, punte citrine, mineralità marcata e distillato pregiato. Si esalta al palato, sapido, fresco e consistente, un tornado elegante nei movimenti, dal corpo potente e perfettamente equilibrato e dalla lunga durata. Aerodinamico e fluidodinamico.