Bera – Bianchdùdùi 2000

Moscato di Canelli (100%) – 13,5%

Vino ippocratico che emerge da uno spesso velo di lieviti, si arricchisce ulteriormente negli anni mettendo in mostra la migliore tradizione dei “vèrmot” piemontesi. Rosmarino, timo, anice, noce moscata e fiori di sambuco accompagnano importanti note ossidative e minerali. Noci, albicocca candita, buccellato e idrocarburi offrono un naso elegante e particolare. Tanto intenso quanto strutturato, “punge” e sala, si dilunga e mostra gran carattere, ricchezza e armonia. 和 Hé

Cascina Tavijn – Ottavio 2015

Grignolino (100%) – 13,5%

Ottavio lo potrei bere tutti i giorni; perché ha carattere e nello stesso tempo è discreto ed elegante; perché il Grignolino, l’acciaio e il cemento gli donano una leggerezza e una bevibilità straordinaria; perché Nadia Verrua è una vignaiola davvero brava (e non dimentichiamo il contributo del padre Ottavio). Poetica rosa spina e digestiva china, gustose fragoline di bosco e terapeutico ribes nero, amaricante cicerbita e prezioso tarassaco. La leggera carbonica lascia spazio ad un sorso fresco e armonico, dal tannino modulato e dalla beva “assassina”. Piacevolissimo.

Tenuta Grillo – Pratoasciutto 2005

Dolcetto (100%) – 13,5%

Destro-sinistro, destro-sinistro, i pugni si agitano in aria; il pugile, concentratissimo, scalpita ma si controlla, aspetta il momento giusto. All’improvviso scaglia un destro secco liberando la sua forza impetuosa. La pelle, imperlata di sudore, luccica e incide; i momenti passano, l’imponente forza si allenta e i muscoli si rilassano, finisce il primo round. Nel suo angolo, il nostro pugile cerca di rilassarsi mentre viene rinfrancato; chiude gli occhi, pensa alle passeggiate che faceva da piccolo nel bosco, ai frutti che raccoglieva, le more, i lamponi, i mirtilli.. al profumo delle foglie bagnate e a quell’aroma di violette! Il secondo round comincia; ora è meno irruento, lavora di fino e i suoi colpi sono mirati, taglienti, precisi. La sua mole robusta viene affiancata da un’agilità e una grazia impensabili, una combinazione atipica che non può che portarlo alla vittoria finale. Ammirevole!

Tenuta Grillo – Solleone 2011

Sauvignon Blanc (100%) – 13,5%

Fra divino e umano spunta il demone Solleone, spiritello dal riso sardonico che si beffa dei Sauvignonisti gialloverdolini e cancella la pipì di gatto dal vocabolario degli enoappassionati. Sole estivo pomeridiano, pesca matura e fico d’India, malto, mandorla e castagna secca, finocchietto selvatico e fiori di campo, resine orientali e zafferano. Sulla tavolozza del demone un caleidoscopio di colori, di aromi, di sapori; freschezza gustosa, tannino vivace, emozione persistente, ricchezza e personalità. Energia vibrante demoniaca, quella benefica.

Cascina Tavijn – Bandita 2013

Barbera d’Asti (100%) – 13,5%

Sguardo fisso, foglia di vite in bocca e mano ferma, pronta a sfoderare la pistola; la bandita, di fronte al potere dei forti, alla legge “illegale”, spara lamponi e ciliegie, prugne e arance, violette, spezie e pallottole di terra avvolte in foglie bagnate. Sorprende la sua velocità e la sua precisione, il sangue freddo (o meglio fresco), l’equilibrio, il fare “graffiante” ma elegante e il controllo totale della situazione. Se le pistole di Piero e dell’uomo dell’altra divisa fossero come quella della bandita, tutto finirebbe con un brindisi incrociato; alla salute della Bandita!