Kabaj – Cuvée Morel 2009

Merlot (60%), Cabernet Sauvignon (18%), Cabernet Franc (18%), Petit Verdot (4%) – 13%

Brda come Bordeaux, a parte le uova dialettali (oeux). Jean-Michel Morel ci propone il suo Cuvée Morel, un blend tremendamente complesso e molto interessante. Il connubio franco-sloveno partorisce un rosso ematico ed elegante, serioso ed espressivo; prugne e ciliegie nere, sentori balsamici rinfrescanti ed erbe aromatiche essiccate, spezie piccanti, foglie bagnate e funghi. Minerale, sia al naso che in bocca, dove incontra un’elevata acidità, una struttura solida e un frutto succoso, cattura l’attenzione (e l’ammirazione) dalla prima “annusata” all’ultimo sorso.

Domaine d’Emile et Rose – La Potion de Marcel 2013

Cinsault, Merlot, Syrah, Cabernet Sauvignon, Grenache Aramon, Carignan noir, Carignan blanc – 12%

Dioniso arriva dal mare sulla terra col Carro Navale e comincia la festa. Le Antesterie mettono in evidenza l’anima ancestrale dell’uomo; i canti, i balli, il vino bevuto in quantità e la conseguente ebbrezza, le orge, le paure indicibili. Attraverso il vino si vanno a toccare le corde più profonde e sottili, l’anima più bieca, che finisce all’inferno simbolico per poi rinascere pura. In questo nostro carnevale, ogni anfora piena della pozione di Marcel, è un sacchetto pieno di coriandoli colorati. Ciliegie e mirtilli neri, piante officinali, corteccia di china e radice di liquirizia, spezie dolci e piccanti, rosa e resina, argilla bagnata e caramella mou. Ci tuffiamo ebbri nel calderone per ritrovarci all’inferno, fra godimenti continui, sangue e ferro fuso. In quel momento appare Virgilio che ci soccorre nella selva oscura, conducendo il nostro viaggio ancestrale verso il Purgatorio e portandoci fino alla cima dello stesso, davanti alle porte del Paradiso Terrestre. Vellicando la gola con la pozione valichiamo il confine rinascendo puri.

Massa Vecchia – Berace 2013

Sangiovese (70%), Cabernet Sauvignon (30%) – 12,5%

Un temporale estivo. L’energia dell’universo penetra nel terreno attraverso la pioggia e abbevera la Madre Terra, che risponde restituendo questa energia con i suoi profumi rinfrancanti; la mineralità calcarea, i gelsi, le more, i mirtilli, le ciliegie..e poi le spezie e il legno affumicato. Rotondo e gustoso, “smagrisce” strada facendo e la sua freschezza diventa quasi “ispida” ad arrivare a sera. Con semplicità, franchezza e bontà riempie i calici e i cuori. V(B)erace.

Laureano Serres Montagut|MENDALL – Caibelles 2014

Garnacha, Tempranillo, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah – 13,10%

Quella forza di attrazione, quel magnetismo, quel fascino..quel carisma e quella energia! Un canto della terra che infiamma i cuori, che si racchiude in una parola difficilmente traducibile: duende. Questo vino-canto ha del duende; lo percepisci il canto della terra, autentico e vivo, che parte dalle radici delle piante e sale, diventa una danza di profumi travolgente nell’aria e, a questo punto, non ha rivali. Non lo si può cercare il duende, lo si trova semplicemente, lì, dove brucia il fuoco e dove rinfresca il balsamo, lì dentro, nel Caibelles. Nell’argilla della terra e nei sentori di sottobosco, nelle foglie di ulivo e nei lamponi,nelle amarene e nelle prugne, nella macchia mediterranea, nel pepe e nelle resine. Naturalmente complesso e squisitamente intenso, mostra la sua elegante rusticità con una freschezza sapida e un tannino dolce, in amore tra loro, che incantano. 1200 bottiglie di duende puro.

 

Tunia – Cantomoro 2009

Cabernet Sauvignon (100%) – 13,5%

Saette screziate di rubini rossi e scuri ricami fulminano l’olfatto con violente esplosioni di frutti rossi, richiami erbacei e balsamici. La tempesta si sposta in bocca, dove, con irruente e inaspettata giovinezza, il sorso travolge il palato e si placa strada facendo per arrivare al suo giusto equilibrio, dopodiché (s)corre spensierato e rinfrescante facendo vari giri di stadio prima di tagliare il traguardo. Molto bene.