Milan Nestarec – Forks and Knives 2014

Pinot Noir (100%) – 12%

Di pomeriggio uno scroscio di pioggia
fece profumare anche l’erba pesta
e la sera, piena di primaverile malinconia,
lenta s’univa alla notte.

Jaroslav Seifert (Žižkov 1901 – Praga 1986)


Si esaltano i profumi dopo il fragore della pioggia; il bosco balsamico e il sottobosco terroso, i funghi e la sanguinella, l’uva spina e le fragoline. Estrema freschezza, dono del cielo, ricopre ciò che prima non esisteva ed ora esiste. Porta con sé la spumeggiante pungenza della vita, la sorpresa del non ordinario, la gratificazione del raro. Bellezza materiale-spirituale (s)oggettiva.

Domaine Fouassier – Iconoclaste 2013

Pinot Noir (100%) – 12,5%

Scorrono rivoli di vino rosso sulla calce, incontrano petali di rosa, ciliegie e lamponi, come in un quadro di arte contemporanea, dove si fondono realismo, espressionismo ed astrazione. Il calice-tela, dove si intrecciano i fili della trama, viene colorato di un rosso passionale, portatore di vibrazioni vitali e vigorose. Brioso e croccante, trascina i “malcapitati” in una beva compulsiva, rompendo il monolite dell’omologazione. Un vero iconoclasta.

Domaine Ganevat – Le Jaja du Ben 2015

Gamay, Vecchi Vitigni dello Jura – 12,5%

Quasi buio il cammino

Lo sguardo è guardingo

Il cuore soppesa i passi e i respiri

Lo sguardo si allarga
e vede gli animali

L’udito si amplia
e sente i cinguettii
lo scricchiolare del terreno

Il cuore si placa
e si unisce al respiro

Il corpo si riempie di energia

Vado in avanscoperta

Senza paura
come un giovane

L’età non conta
Conta il pensiero
libero dai retaggi
dai pregiudizi

E’ bastato un raggio di sole

 

Agnese


“Ho bevuto il silenzio di Dio alla sorgente del bosco.”

Georg Trakl


Ho visto vecchi ruscelli confluire nel mio calice trasportando l’essenza del bosco; foglie cadute e funghi, terra bagnata e sussurri animali, rose selvatiche e viole graziose, piccoli frutti scuri e spezie pungenti, le radici più profonde della terra e le cime più alte delle conifere. Ho attinto dalla sorgente della vita e il buio è diventato luce, il silenzio suono, il terreno divino. Eterea freschezza, seta pungente, purezza travolgente. Magia divina.

 

Binner – Pinot Noir 2012

Pinot Noir (100%) – 13,5%

Il vecchio tino di rovere è appena stato marchiato a fuoco. Nella cantina semibuia una nuvola di fumo si alza e danza sinuosamente intorno alla botte chiusa, volendo provocare o forse benedire, certamente unirsi al prezioso contenuto. Il suo tocco risveglia lo spirito ecumenico del Pinot Noir che compie il sacrificio eucaristico nel nostro calice liturgico. Ci dona le viscere della terra e l’aria rarefatta, le ciliegie, le prugne e le viole, il timo, la maggiorana e il finocchietto selvatico. Ci dona la sua gentilezza tannica, un pizzicore al cuore e un sorso snello e turgido, quasi erotico. Piacere lungo e carnalmente sacro.

Binner – Crémant d’Alsace Extra Brut Zéro Dosage 2008

Riesling in prevalenza, Pinot Noir, saldo di Auxerrois – 12% 

L’intensità è il trait d’union fra la vista, l’olfatto e il gusto; dal colore dorato alla bollicina insistente e persistente, dal naso marcato e complesso al gusto deciso. Finissima e pronunciata mineralità, mele e miele, bouquet floreale e ossidazione controllata. Un sorso strutturato, spiccatamente fresco e salino, si impossessa del palato e non lo lascia più. Bolla insolita, nobile e plebea; e anche qui si parla di trait d’union. Buonissima.