Karatzòviko

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Sinonimi: Karatzova, Chimoniàtiko, Paschalinò, Foustàni.

Varietà a bacca bianca vigorosa e produttiva, di maturazione tardiva, coltivata nella Macedonia Centrale (Naoussa, Edessa, Triglia, Calcidica). Pianta dalla foglia medio-grande, di cinque lobi, porta due grappoli di media grandezza, rotondi, conici e abbastanza fitti. L’acino è tondo, di media grandezza e la buccia spessa e di colore giallognolo; la polpa è croccante e dolce.

Dalamara Winery – Paliokalias 2012

Xinomavro (100%) – 13%

Gli ingredienti ci sono tutti. Uno dei più promettenti giovani viticoltori della Grecia (Kostìs Dalamàras), una Tenuta storica di Naoussa (1840, sei generazioni di viticoltori), uno dei più famosi vigneti della zona (Paliokalias), un vitigno meraviglioso della Grecia del Nord (Xinomavro) e grande rispetto per la natura..non può che nascere un vino speciale. Complesso e ricco di sfumature, mostra un carattere ora rustico ora elegante. “La Grecità” dello Xinomavro offre sentori di pomodoro secco e di olive, presto seguiti da note minerali e fruttate di prugna e ciliegia nera, di spezie piccanti e dolci, e di radici, per finire col finissimo tabacco biondo. Lo Xinomavro conferma in bocca la sua buona acidità, un corpo medio e tannini ben inseriti.  Succoso e vibrante, mostra forza ed equilibrio, carattere e ottima lunghezza. Un gioiellino.

Thymiopoulos – Jeunes Vignes de Xinomavro 2013

Xinomavro (100%) – 13%

Apostolos Thymiopoulos è il giovane viticoltore più promettente e talentuoso della Grecia. Ha tra le mani un vitigno dalle enormi potenzialità, come lo Xinomavro, e la convinzione che bisogna assecondare la natura senza stravolgerla, per questo segue i dettami della biodinamica. Questo Xinomavro, proveniente da viti giovani, ha un carattere cosmopolita ma senza perdere d’occhio la tradizione e le sue caratteristiche. Si presenta con un manto rubino e riflessi violacei; molto fine al naso, flirta apertamente con la Borgogna e il Piemonte, offrendoci un bouquet squisito di ciliegie croccanti, more e fragoline di bosco, spezie piccanti e dolci, nonché i sentori caratteristici della varietà, pomodoro secco e olive, per finire con una leggera nota affumicata. Al palato, i giovani tannini sono davvero ben addomesticati, la freschezza e l’alcol sono in gran equilibrio e il frutto, succoso e aromatico, si esalta in un sorso secco e saporito, dal corpo medio e dalla notevole lunghezza. Un rosso estivo di grande eleganza e piacevolezza.

Diamantakos – Naoussa 2009

Xinomavro (100%) – 13,5%

Bella realtà Diamantakos. Si tratta di un piccola azienda a conduzione familiare del nord della Grecia, vicino alla città di Naoussa. In 4 ettari vengono coltivate due varietà autoctone, Preknadi e Xinomavro. Abbiamo già avuto occasione di conoscere Preknadi e oggi è il turno dello Xinomavro, la varietà rossa più pregiata della Grecia del nord. Il vino è maturato per 12 mesi in botti di rovere francese e americano e riposa per ulteriori 12 mesi in bottiglia. Il suo colore è rosso rubino di media intensità con riflessi granati. Il suo bouquet è complesso e spazia fra i sentori fruttati di ciliegie nere e prugne alle olive e al pomodoro, alle note speziate di pepe e vaniglia fino alla “chiusura” di cioccolato. In bocca si presenta secco e di medio corpo con ottima acidità e buona struttura e concentrazione. I tannini sono morbidi e rotondi e ci consegnano un sorso duraturo e leggermente piccante. Interessante.

Diamantakos – Preknadi 2013

Preknadi (100%) – 13%

Vino ottenuto dalla rara varietà autoctona greca Preknadi. Nel calice si presenta limpido e con buona consistenza, con un colore giallo paglierino leggermente carico e il naso aromatico e articolato. Inizialmente dolce con sentori di frutta gialla, piano-piano comincia a mostrare un carattere più secco e vegetale dove il fieno fresco, l’alloro e la resina di abete si mettono in evidenza. Seguono i fiori di campo, la buccia di limone e cedro, una mineralità gessosa e una leggera nota di vaniglia. In bocca è giustamente fresco e sapido e con l’alcol integrato bene. Il sorso mostra una certa grassezza e la sua aromaticità lo accompagna in un finale abbastanza lungo, dal retrogusto di erbe aromatiche e miele.