Podere Le Boncie – Le Trame 2008

Sangiovese in prevalenza, Colorino, Foglia Tonda, Mammolo – 13%

Il Toscano; il saggio, ironico, burlone, severo, nobile, sfrontato toscano, trasversale come le trame di questo vino. Scuro in volto e introverso, dal naso austero e prominente, carico di ciliegie nere, prugne e more, foglie bagnate e sentori animali, presto si trasforma in nobile e raffinato artista, dalle mani affusolate che profumano di viola, erba fresca e spezie balsamiche. Allegro e “sboccato”, ci mette tanto pepe nei suoi racconti e tanta vivacità. Pungenti e acide le sue battute, “frenate” spesso da una compostezza improvvisa e inaspettata, contribuiscono a creare un’equilibrio geniale e una superiorità eterea. Non manca il finale ideale, con il sorso accompagnato da un pezzetto di cioccolato nero e “due tiri” -leggeri e ravvicinati- di un sigaro toscano. Più territoriale di così!?!

Fonterenza – Biancospino 2015

Trebbiano in prevalenza, Malvasia – 13,3%


Due passi nel bosco che portano dritto nella vigna; di fronte l’Amiata, ormai spenta da milleni. Il sole mattutino e il vento marino sul viso tirano gli angoli della bocca disegnando un sorriso. Le scarpe sporche di terra, il grappolo di Trebbiano pieno zeppo di vita nella mano. Nasce qui Biancospino, ora come allora, macerando le bucce e regalando calore e vivacità, prontezza e maturità. Acuto e slanciato come un buon distillato, passa dagli agrumi ai fiori gialli, fino alla genziana, il malto e lo zenzero. Saporito, pungente e solido, alterna severità e gentilezza come i contadini di una volta. Bontà e rispetto.

Pacina – Pacina 2011

Sangiovese (95%), Canaiolo e Ciliegiolo (5%) – 15%

Società Agricola Semplice Pacina; boschi, uliveti, frutteti, cereali e vino come una volta. Abbiamo qui uno splendido esempio di Chianti DOCG non riconosciuto come tale dalle “impeccabili schede delle commissioni, ultimo baluardo della tradizione, della genuinità e dell’onestà”. Forse troppo austero all’inizio per poter piacere a tutti, introverso e scuro in volto, carico di frutti neri e spezie, fiori secchi e spirito, terra bagnata e ferro battuto, si dimostra sempre più complesso, amichevole ma parco di facili entusiasmi. Intenso e generoso, scalda il palato, ammorbidisce le durezze mentali, liscia i tannini e regala emozioni spiritose e spirituali. Materia, carattere e classe.

 

Azienda Agricola Casale – Chianti Riserva 2005

Sangiovese, Canaiolo, Colorino – 13,5%

Antonio Giglioli, come un altro Boccaccio, narra “novelle piacevoli e aspri casi d’amore” con la sua opera Chianti Riserva 2005; un opera che si rivela giovane e piena di energia, tanto attraente che è inutile opporsi alla pulsione naturale di “godersela”. Avvolti da aromi di ciliegia nera e prugna di un’eleganza aristocratica, zucchero bruciato e sottili affumicature, si rimane piacevolmente confusi come innamorati dopo il primo bacio. Ed è un bacio profumato, fresco, dolce e un po’ asciutto. Rivela un amore profondo e nobile d’animo e un eros spontaneo e travolgente. Da vivere intensamente, senza freni, come se fosse l’unico amore della propria vita.

Massa Vecchia – VeraMente 2014

Vermentino (80%), Trebbiano (20%) – 11%

Solare, intenso, sincero, radicato, appassionato, rurale; VeraMente. Bicchiere pieno di limoni e albicocche, timo e maggiorana, zenzero e lacrime di ambra, un pezzo di terra toscana e una spolverata di talco mentolato. Vibrante energia al palato, freschezza salata che elettrizza; detta il ritmo della bevuta -sostenuto- e profonde ottimismo. Essenza appagante.