Art Space – Nikteri 2011

Assyrtiko (100%) – 14,5%

Solstizio di vino

illumina
spalanca la porta degli uomini

Impetuoso
Forte come il sole di giugno

Allunga ed espande il sentire fino al massimo
poi ritira e si condensa nel respiro cosmico dell’umano
al di là della soglia

E là, Dioniso spiega le vele

Ti invita a salire

Viaggio per cuori impavidi
come solo i cuori puri sanno essere

Evì Evàn

 

Agnese


Il Nikteri di Antonis, un’ode a Santorini come quella di Odysseas Elytis:

“Sei emersa dalle viscere del tuono
Rabbrividendo fra le pentite nuvole
Pietra amara, provata, imperiosa
Hai chiesto come primo testimone il sole
Per incontrare insieme il rischioso splendore
Per aprirti con un’eco trionfante al mare aperto”

Soffia il Meltemi quando Oriente ed Occidente s’incontrano nel Mediterraneo. Trasporta l’anima di Santorini, lo iodio e l’ambra, essenze del mare burrascoso; il riflesso chiaroscuro della pomice e della roccia basaltica, del magma che fu; il meraviglioso profumo dei fiori bianchi, della buccia degli aranci amari e del fichi d’India maturi; il fuoco macerato del sole ellenico, potente, travolgente, emozionante. Intensità verticale a picco su un sorso freschissimo, dinamico, eroico; un lungo viaggio per cuori impavidi. Un’opera d’arte da esporre ad una delle più interessanti gallerie d’arte d’Europa, a undici metri sotto terra.

 

 

 

Anatolikos Vineyards – Fine Rosé 2016

Mavroudi (60%), Assyrtiko (40%) – 12,5%

Il sole tramonta nell’inconscio

Riaffiora all’alba

Nel pomeriggio domina l’Io

La notte prende le sembianze della luna

La luna sorge
illumina il mare

L’acqua diventa rossa

Le conchiglie tornano ambra

La sabbia calda e nera come Lilith
mostra le orme dell’immaginazione

che va

Si tuffa

Nuota

Incontra

In superficie gode dei raggi lunari

spuma salata rinvigorente

Si immerge l’immaginazione
intrepida

Sussulta

Incontra se stessa
ma ancora non lo sa

Ha paura
perché è troppo quello che vede

Torna in superficie
con il fiato sospeso

Ritrova la luna

Si addormenta
nel promettersi un nuovo viaggio

Ecco il sole riaffiorare

E’ l’alba

 

Agnese


Tracia, figlia di Oceano e Partenope, alza il Kylix; dentro, il sole (Osiride) e la luna (Iside), più i cinque elementi, le divinità primordiali immortali secondo il filosofo Ecateo di Avdira: spirito (Zeus), fuoco (Efesto), terra (Demetra), acqua (Oceano) e aria (Atena). Melograno e ciliegia al cucchiaio, rosa (con le spine) e fiori di limoni, essenza di erbe aromatiche e alloro intrecciato a forma di corona trionfale, sabbia finissima e polvere di conchiglie. Il mare sala e rinfresca in un crescendo animico ultrasensibile, trasformando percezioni e sensazioni di anima e corpo, portandoli ad un livello superiore di coscienza. Ma è solo un vino?!?

 

Gavalàs – Vinsanto 1995

Assyrtiko, Athìri, Aidàni – 9,5%

Annuso la Grecia e mi emoziono. Qui trovo tutto; il trito e ritrito sirtaki e le poesie dell’immenso Odysseas Elytis. Trovo il tramonto di Santorini e il Meltemi, la Grecia che mi ferisce e quella che mi rende orgoglioso. Il sacro e il profano, l’azzuro e il dorato, il bianco e il blu notte. Trovo un ulivo, una vite e una barca (tutto quello che serve per rifare la Grecia cit. Odysseas Elytis), la fatica e il sorriso, i marmi del Partenone e la povertà. Trovo l’incenso della chiesetta ortodossa e l’uva passa che lo stesso Esiodo mi ha insegnato a preparare: “Quando Orione e Sirio giungono in mezzo al cielo e Io dalle dita rosa può vedere Arturo, allora taglia e porta a casa tutte le tue uve. Stendile per dieci giorni sotto il sole e per cinque all’ombra.” C’è la frutta candita e quella secca tostata, albicocche, mandorle e noci, i fichi dolcissimi e la cannella. Denso ma freschissimo, sfodera un’ossidazione controllata meravigliosa, una “pienezza” che colma l’anima e una ricchezza che i soldi non potranno mai offrire. Non finisce mai e mai finirà. Grazie George Gavalas.

Vriniotis – Vradianò 2012

Vradianò (100%) – 14,8%

Nell’aria c’è il pensiero

e nel pensiero c’è l’aria

Li unisce la rete

rete che non comprime

libera

Le maglie si allargano

e dal cuore glicerico

si espandono

in un infinito di pensiero quantico

Realtà fisica

forte

radicata nel profondo degli abissi

dove quello che pensi sarai

Attento pescatore

o vita o inferno.

 

Agnese


E’ sparito dai radar enoici per mezzo secolo il Vradianò, per poi ricomparire in grande stile con questa interpretazione magistrale da parte del suo salvatore. 228 bottiglie, una barrique (usata) scarsa, e un vino carico di nostalgia per i tempi che furono e di emozioni per una nuova vita. Si sveglia di soprassalto respirando affannosamente, come se fosse uscito da un incubo, con le idee un po’ confuse; gli serve tempo per regolarizzare il respiro e prendere coscienza del presente. Sembra timido -quasi esile- appena approcciato, ma è un grande errore dare valutazioni affrettate; lo dimostra una progressiva intensificazione di aromi, carattere, sostanza, meraviglia. Ciliegie, mirtilli, lamponi e ribes nero, spezie dolci e piccanti, terra bagnata e funghi ricoperti di foglie, scaglie di corniolo e pane tostato. Glicerico velluto in bocca, in buona compagnia di una bella acidità e del tannino ben dosato, il sorso, abbraccia un corpo medio, ben fatto e voluttuoso, passando insieme lunghi momenti da ricordare per sempre.

Papargyriou Winery – Le Vigneron Grec 2015

Assyrtiko (100%)  – 12%

L’altro Assyrtiko, coltivato a 850 metri, macerato e coccolato dal Moscato e dai venti salubri del golfo di Corinto; una sorpresa di notevole intensità e complessità aromatica. Pera Abate, albicocca e fico d’India, buccia d’arancia, gelso bianco e fiori di limone, mineralità sabbiosa, miele e una spalmata di burro imbrunito. In bocca entra come un rasoio, spiazza e detta legge; impone la freschezza, la sapidità, il frutto, i tannini, vivi più che mai. Un enorme potenziale gli garantisce un futuro luminoso e un presente sorprendente. 1500 bottiglie che finiscono in un attimo.