Anatolikos Vineyards – Fine Rosé 2016

Mavroudi (60%), Assyrtiko (40%) – 12,5%

Il sole tramonta nell’inconscio

Riaffiora all’alba

Nel pomeriggio domina l’Io

La notte prende le sembianze della luna

La luna sorge
illumina il mare

L’acqua diventa rossa

Le conchiglie tornano ambra

La sabbia calda e nera come Lilith
mostra le orme dell’immaginazione

che va

Si tuffa

Nuota

Incontra

In superficie gode dei raggi lunari

spuma salata rinvigorente

Si immerge l’immaginazione
intrepida

Sussulta

Incontra se stessa
ma ancora non lo sa

Ha paura
perché è troppo quello che vede

Torna in superficie
con il fiato sospeso

Ritrova la luna

Si addormenta
nel promettersi un nuovo viaggio

Ecco il sole riaffiorare

E’ l’alba

 

Agnese


Tracia, figlia di Oceano e Partenope, alza il Kylix; dentro, il sole (Osiride) e la luna (Iside), più i cinque elementi, le divinità primordiali immortali secondo il filosofo Ecateo di Avdira: spirito (Zeus), fuoco (Efesto), terra (Demetra), acqua (Oceano) e aria (Atena). Melograno e ciliegia al cucchiaio, rosa (con le spine) e fiori di limoni, essenza di erbe aromatiche e alloro intrecciato a forma di corona trionfale, sabbia finissima e polvere di conchiglie. Il mare sala e rinfresca in un crescendo animico ultrasensibile, trasformando percezioni e sensazioni di anima e corpo, portandoli ad un livello superiore di coscienza. Ma è solo un vino?!?

 

Podere Pradarolo – Velius Brut Rosé 2014

Barbera in prevalenza, Croatina – 12,5%

Brilla la luce nell’erba
La rana immobile aspetta il bacio

La ragazza sogna il bacio dell’amato

Il grillo canta

La luna è appena sorta

In lontananza si sentono due calici

Si baciano e il cin-cin dà l’inizio
al potere dell’amore

La rana si trasforma
la ragazza arrossisce

Il grillo chiama le cicale

e il vino se la ride.

 

Agnese


Sogno di una notte di mezza estate. L’aria frizzante. La fuga nel bosco. I profumi delle fragoline, delle ciliegie, del ribes. Gli elfi, le fate, i folletti e il succo del fiore vermiglio. L’incantesimo, l’amore spumeggiante, le sfumature speziate e minerali. La freschezza della giovinezza, il sale della vita, la bellezza, la perdizione. Il teatro della vita, lo spettacolo; coinvolgente, divertente e, alla fine, esilarante. I sorrisi diventano risate. Regna la soddisfazione. Scatta il bacio.. e il vino se la ride!

Lammidia – Rosato 2015

Montepulciano d’Abruzzo (100%) – 13%

Un rosso travestito da rosato o un rosato travestito da rosso? Un roSSato, divertente, giocoso e diretto. Fragoline di bosco e ciliegie, melograno e ribes rosso, petali di fiori primaverili e grani schiacciati di pepe bianco. Freschezza fruttata, fragranza e sostanza. Disseta e scorre via veloce, lasciando -però- un ricordo lungo, allegria e ottimismo. E’ il rosato di Lammidia.

Vittorio Graziano – Smilzo 2015

Uva Tosca, Clone di Sorbara, “Non so cos’altro” – 12%

Smilzo. Asciutto. Essenziale. Incredibilmente buono. Rosato rifermentato in bottiglia fatto con uve avvolte dal mistero e di origini sconosciute. Il territorio emiliano ringrazia e nella persona di Vittorio Graziano lancia un’offensiva di allegria contagiosa. Figlio dei fiori, secco, dissetante e rilassante, abbraccia tutti e li rende pronti per l’Amore Universale, l’Energia Amore.

Vigneto Saetti – Il Cadetto 2015

Lambrusco Salamino (di Santa Croce) (100%) – 12%

Di trama fitta, a partire dall’etichetta in tessuto, richiama fiori primaverili e la polpa di frutti rossi spremuti con le mani, facendoli schizzare e colorare la camicia bianca di un rosa intenso. Al secondo tentativo (stavolta nel calice), la trama fitta è quella delle bollicine, finissime e persistenti. Consistenza intima e carezzevole, freschezza frizzante e mineralità sottile per uno dei migliori lambruschi da me provati; asciutto, sincero, diretto e senza fronzoli. E la vita si colora!