Tetramythos – Vin Naturellement Doux 2010

Mavrodafni (100%) – 15,5%

Crisma che consacra il momento della discesa dello Spirito Santo sui credenti (e non) dalle montagne pagane del Peloponneso. Unge e benedice, provocando -a seconda del soggetto- ammirazione, devozione, urli isterici e/o dipendenza. Olibano e resina di pino, cannella e rosa, genziana e china, prugna e ciliegia, uva passa e cenere. Invidiabile equilibrio agrodolce con spiragli di freschezza pungente, si manifesta come punto d’incontro tra Zeus e Ade, tra Cristo e Satana, e chi più ne ha più ne metta. La fine del mondo!

Tetramythos – Muscat Sec Blanc Nature 2014

Moscato Bianco a piccola bacca (100%) – 12%

La freccia scoccata dall’arco-bottiglia viaggia perfettamente dritta verso il bersaglio, squarcia l’aria e si conficca con precisione millimetrica al centro dei nostri sensi. “Scintillanti” agrumi, pompelmo, limone e buccia d’arancia, mela cotogna ricoperta di miele d’acacia e petali di rosa, marcata mineralità calcarea che attenua e impreziosisce un naso finemente dolce. Netto -e molto interessante-  il contrasto con il palato, dove troviamo un sorso secco e salato e acidità sottolineata col pennarello. Complesso e intriso di agrumi citrini, chiude lunghissimo una meravigliosa esperienza sensoriale.

Tetramythos – Roditis 2013

Roditis (100%) – 13%

Roditis. Un vino che profuma di Grecia, che contiene la Grecia. Dalle erbe aromatiche del Monte Aroania ai fiori d’arancio, i limoni e i cedri degli agrumeti del Peloponneso. Dalle pere e le pesche “struggenti” alla mineralità calcarea spinta dai venti provenienti dal Golfo di Corinto, fino al tuffo liberatorio nelle acque rinfrescanti e salate del mare greco. Tensione e mineralità vengono bilanciate da un sorso denso, strutturato e vivo, complesso come la mente di Ulisse ed espressivo come la lingua di Omero, lungo e godurioso come l’estate ellenica. Spettacolare.

Tetramythos – Agiorgitiko 2013

Aghiorghìtiko (100%) – 14%

Agamennone, figlio di Atreo ed Erope, fratello di Menelao, Re di Argo e Micene, di Corinto e delle isole vicine, si dice trovasse spesso ristoro in questo vino. L’Aghiorghìtiko, antico vitigno di grande pregio, viene coltivato dai ragazzi di Tetramythos sulle pendici di Monte Chelmos (l’antico Monte Aroania, 2355 s.l.m.) a 750 s.l.m., su un terreno argillo-calcareo e in un microclima ideale, accarezzato dalla brezza proveniente dal golfo di Corinto. Profuma di ciliegie, more e prugne, violette e rose, spezie, di una sottile balsamicità che ricorda il pino (il Monte Chelmos fra gli 800 e i 1800 metri è coperto da una foresta di pini) e di una finissima mineralità calcarea. Bello l’equilibrio in bocca tra alcol, acidità e tannino vivo, che rende il vino succulento. Il frutto, maturo e dolce, accompagna il sorso fino all’ultima goccia, affiancato dall’amarognolo dell’alloro e dalla mineralità in un finale lungo e persistente. Molto buono.

Tetramythos – Malagousià 2013

Malagousià (100%) – 13,5%

Vino affascinante, prodotto con uve della varietà autoctona greca Malagousià, cresciute sulle pendici del Monte Chelmos (in Achaia) ad un’altitudine di 750 metri. Elegantemente aromatico, esprime sentori fruttati di pesca, pera e agrumi, floreali di gelsomino, rosa bianca e fiori di limoni, di erba fresca e di una mineralità argillo-calcarea molto fine. La marcata freschezza ci consegna un sorso teso, di buon volume e lunga persistenza aromatica. Vino di grande bevibilità e piacevolezza. Biologico.