Le Coste di Gradoli – Pizzicante 2016

Sangiovese, Ciliegiolo, Merlot – 11%

Geyser di terra antica

Frizzante e giovane

Dal sottosuolo
arriva in superficie Kore
dal semestre invernale
con il suo sposo Ade

Tornano i fiori nei prati

Garofanini multicolori

Radici di china
fanno arrivare il profumo dell’universo

Demetra festeggia il ritorno della figlia

La primavera entra nel bicchiere
e dal bicchiere nell’anima

Dioniso trasforma in dio
il fortunato che brinda inconsapevole

 

Agnese

 

Cantina Giardino – Paski 2015

Coda di Volpe (100%) – 12%

La coda spunta dal grano
Corre la volpe

Non mostra la bocca
ma sicuramente sorride

Sorride perché io sorrido

Alzo il calice e sento il profumo
delle spighe di grano cotte dal sole

il calore della terra che scalda la pancia

il pelo che riceve il massaggio delle spighe

la coda che ancora sente il soffio del vento

E corro libera verso il varco nel pollaio

 

Agnese


Prima una fucilata, poi un’altra; l’aria si impregna dell’odore della polvere da sparo, si mischia a quello dei fiori di campo, a quello del grano, a quello della terra. I cani corrono a più non posso; in lontananza una coda spunta dal campo di grano, si muove rapidamente, cambia direzione come il vento, fresco, frizzante, veloce. Alla fine rimane un leggero sentore selvatico a ricordare il passaggio di chi ora se la ride e l’odore del tabacco da pipa fumato dai cacciatori.

Il Pendio – Chardonnay Etichetta Bianca 2005

Chardonnay (100%) – 14%

Teso come una corda di violino, acuto come i suoi suoni, soave come la loro successione; intonazione – ritmo – melodia. I sensi percepiscono chiaramente la differenza fra l’accozzaglia di chardonnay (con la c minuscola) opulenti e stancanti e i virtuosismi di questo splendido solista. Grande complessità ed eleganza, grande struttura e pungente mineralità. Frutta a polpa gialla, erba secca e finocchietto selvatico, anice e zenzero, sole e gesso. Salina intensità, irrequieta acidità, etereo capriccio, il Capriccio n°5 di Nicolò Paganini suonato dal grandissimo Giuseppe Gacceta in una rara incisione.

Podere Pradarolo – Vej Brut 2014

Malvasia di Candia Aromatica (100%) – 11%

Buccia matura, involucro di polpa succulenta e sacra essenza macerata. Nove mesi di gestazione per dare alla luce un nettare unico, nutrimento divino per mortali che “hanno visto la luce”. Rosa inglese, albicocca candita e pesca, uvetta e zenzero, calcare e argilla, prima “pungono” il naso e successivamente il palato, con spilli tannici e virate decise, flussi impetuosi su montagne russe immaginarie. A fine corsa, ancora stravolti, godiamo delle emozioni appena vissute avendo in mente un nitido ricordo di tutto il percorso. Un altro giro?

Vino del Poggio – Navel 2012

Barbera (50%), Bonarda (50%) – 13,5%

La scarpa in soffitta

E’ logora
polverosa

Nella suola c’è più di un buco

Quanti chilometri

Strade sterrate
Prati
Viottoli

I pedali dentati della bicicletta

Chilometri camminati uno per uno

Suole sprofondate nella neve

Poi nella terra
Poi nell’erba

Sempre le stesse

Compagne di emozioni
Compagne di dolori
Compagne di libertà

Le bombe esplodono lontano

Era il 1944

 

Agnese


Davanti a un bicchiere di rosso emiliano scorre la vita. Profumi che diventano ricordi, ricordi che diventano emozioni; risate, pianti, difficoltà, sogni. Argilla polverosa, radici amare e frutti rossi, spezie intriganti e folate verdi, solvente sciogli memoria e oro rosso dolce. Una leggera amarezza nei ricordi, una vivace ripresa della vita, un perfetto equilibrio raggiunto col tempo. Scorre veloce la vita, scorre veloce il vino.