Matassa – Romanissa Casot 2015

Grenache Gris in prevalenza, Carignan Noir, Macabeu – 12% 

Il tempo corre
Il tempo vola
Il tempo rallenta
Il tempo..

Come una rete per farfalle

Corro nel prato
e acchiappo il tempo

Piccoli frammenti
catturati nel mio bicchiere

 

Agnese


Stratificato; come le rocce che compongono il terreno dov’è nato, come il tempo che passa, giorno dopo giorno, secolo dopo secolo, come i suoi profumi inebrianti. Piccoli frutti rossi ricamati su un tessuto minerale, pioggia di garofanini e incenso alla rosa a seguire. Fragrante, delicato, elegante. Il gioco “dolce-salato” riesce alla perfezione, inserito in un contesto freschissimo e minerale. Finissimo il sorso, lungo, profondo e, nello stesso tempo, leggero come una farfalla, una farfalla coloratissima.

Domaine Fouassier – Iconoclaste 2013

Pinot Noir (100%) – 12,5%

Scorrono rivoli di vino rosso sulla calce, incontrano petali di rosa, ciliegie e lamponi, come in un quadro di arte contemporanea, dove si fondono realismo, espressionismo ed astrazione. Il calice-tela, dove si intrecciano i fili della trama, viene colorato di un rosso passionale, portatore di vibrazioni vitali e vigorose. Brioso e croccante, trascina i “malcapitati” in una beva compulsiva, rompendo il monolite dell’omologazione. Un vero iconoclasta.

Domaine Ganevat – Le Jaja du Ben 2015

Gamay, Vecchi Vitigni dello Jura – 12,5%

Quasi buio il cammino

Lo sguardo è guardingo

Il cuore soppesa i passi e i respiri

Lo sguardo si allarga
e vede gli animali

L’udito si amplia
e sente i cinguettii
lo scricchiolare del terreno

Il cuore si placa
e si unisce al respiro

Il corpo si riempie di energia

Vado in avanscoperta

Senza paura
come un giovane

L’età non conta
Conta il pensiero
libero dai retaggi
dai pregiudizi

E’ bastato un raggio di sole

 

Agnese


“Ho bevuto il silenzio di Dio alla sorgente del bosco.”

Georg Trakl


Ho visto vecchi ruscelli confluire nel mio calice trasportando l’essenza del bosco; foglie cadute e funghi, terra bagnata e sussurri animali, rose selvatiche e viole graziose, piccoli frutti scuri e spezie pungenti, le radici più profonde della terra e le cime più alte delle conifere. Ho attinto dalla sorgente della vita e il buio è diventato luce, il silenzio suono, il terreno divino. Eterea freschezza, seta pungente, purezza travolgente. Magia divina.

 

Binner – Pinot Noir 2012

Pinot Noir (100%) – 13,5%

Il vecchio tino di rovere è appena stato marchiato a fuoco. Nella cantina semibuia una nuvola di fumo si alza e danza sinuosamente intorno alla botte chiusa, volendo provocare o forse benedire, certamente unirsi al prezioso contenuto. Il suo tocco risveglia lo spirito ecumenico del Pinot Noir che compie il sacrificio eucaristico nel nostro calice liturgico. Ci dona le viscere della terra e l’aria rarefatta, le ciliegie, le prugne e le viole, il timo, la maggiorana e il finocchietto selvatico. Ci dona la sua gentilezza tannica, un pizzicore al cuore e un sorso snello e turgido, quasi erotico. Piacere lungo e carnalmente sacro.

Karim Vionnet – Chénas 2015

Gamay (100%) – 13,5%

Il libro della memoria

guarda al futuro

e sorride

perché sa

che è solo un vortice

Passa_prende_strattona

Sconvolge

Depone e riposa

E’ tutto un gioco

e se lo sai

vinci

 

Agnese


Pozione medicamentosa, densa e salvifica. Lamponi selvatici sciroppati, amarena Fabbri, liquore ai frutti di bosco, rabarbaro e lilla. Voluttuoso, succoso, strutturato, bilanciato, mostra una bella acidità e un’ottima lunghezza. Sorso profondo, minerale, con un rertrogusto amarognolo che chiede un’altro sorso.. e un altro.. e ancora un altro! Godurioso.