Binner – Pinot Noir 2012

Pinot Noir (100%) – 13,5%

Il vecchio tino di rovere è appena stato marchiato a fuoco. Nella cantina semibuia una nuvola di fumo si alza e danza sinuosamente intorno alla botte chiusa, volendo provocare o forse benedire, certamente unirsi al prezioso contenuto. Il suo tocco risveglia lo spirito ecumenico del Pinot Noir che compie il sacrificio eucaristico nel nostro calice liturgico. Ci dona le viscere della terra e l’aria rarefatta, le ciliegie, le prugne e le viole, il timo, la maggiorana e il finocchietto selvatico. Ci dona la sua gentilezza tannica, un pizzicore al cuore e un sorso snello e turgido, quasi erotico. Piacere lungo e carnalmente sacro.

Meyer-Fonné – Cremant d’Alsace Brut Extra

 Pinot Auxerrois in prevalenza, Chardonnay, Pinot Blanc, Pinot Noir – 12%

Stelle filanti

Festa divina

Schioppetta l’oro

età solare della vita

E poi l’arco discendente

Arcobaleno di livelli

A ognuno il suo

Quel che può ascoltare

In fondo all’arcobaleno

c’è sempre il tesoro.

 

Agnese

Domaine Rietsch – Stein 2014

Riesling (100%) – 12,5%

Una pioggia di ooliti sferici colpisce il nostro odorato, profondendo sentori calcarei di grande intensità. Dorato, vivace e allegro, il Stein si apre su note fruttate di agrumi (arancia e -soprattutto- limone), pera, pesca e mela cotogna. Resine, frutta secca e sottili allusioni balsamiche completano la paletta aromatica. Esuberante il succo di limone al palato, dona tanta freschezza e mostra un nettare energico, generoso e molto persistente. La mineralità sale in cattedra e trascina con sé un sorso articolato, ma dai contorni netti e dalla beva facile, come il cinguettio della cinciallegra, limpido e chiaro come suono di campanelli. Buonissimo.

Binner – Crémant d’Alsace Extra Brut Zéro Dosage 2008

Riesling in prevalenza, Pinot Noir, saldo di Auxerrois – 12% 

L’intensità è il trait d’union fra la vista, l’olfatto e il gusto; dal colore dorato alla bollicina insistente e persistente, dal naso marcato e complesso al gusto deciso. Finissima e pronunciata mineralità, mele e miele, bouquet floreale e ossidazione controllata. Un sorso strutturato, spiccatamente fresco e salino, si impossessa del palato e non lo lascia più. Bolla insolita, nobile e plebea; e anche qui si parla di trait d’union. Buonissima.

Domaine Rietsch – Quand le Chat n’est pas là 2014

Pinot Gris (100%) – 12%

Riaffiorano ricordi di un passato lontano, quando ai primi tentativi di scrittura premevo eccessivamente la matita sul foglio e la punta si spezzava. Emerge dalla memoria olfattiva la grafite e si tuffa in un mare rosa come in una favola, una favola dove agli occhi di un bambino i graziosi topini ballano per davvero. La matita disegna albicocche grigie che -magicamente- si colorano, prendono vita e profumano; e poi il rossiccio delle pere cotte e le violette sgargianti condite con il giallo dello zenzero. La pennellata finale è verde ed evoca la ruca selvatica. Splendida la freschezza in bocca che, insieme alla sapidità, contrasta la morbidezza del sorso, abbraccia il piccante dello zenzero e l’amaricante sottile della ruca in un finale gioioso da ricordare e raccontare in futuro; c’era una volta…