Bodegas Bernabé Navarro – Acequión 2015

Moscatel de Alejandría (100%) – 11,5%

E’ l’ora del tramonto
per entrambi

La luce arancio
dipinge d’oro le pareti della casa

Sotto la pergola
sulla tavola apparecchiata
arrivano i profumi
dei fiori di fine maggio

Le rose
I gelsomini
Le erbe aromatiche

I grilli cantano

Le lucciole fanno da testimoni
all’incanto dello sguardo di lui

Le prende la mano
e la vede giovane e bella

La bellezza che traspare
dalla luce degli occhi

Occhi di donna innamorata

Occhi che non tramontano mai

 

Agnese

 

Carriel dels Vilars – Rosat Escumós 2007

Macabeu, Garnatxa Negra, Xarel.lo, Garnatxa Blanca, Parellada – 14,7%

“L’unica regola è che non ci sono regole”; le regole della moderna enologia non riguardano Carlos Alonso. La parola chiave, (che va di moda negli ultimi tempi ma che può descrivere meglio di qualsiasi altra questo vino) è “ancestrale”. Dopo ogni sorso, nudo-crudo-anticonvenzionale, mi assale lo stesso pensiero: “devo vedere Els Vilars, voglio conoscere Carlos Alonso”. Color ciliegia e spuma non esuberante per questo Rosat; sentori ferrosi e minerali, compatti, potenti, sfrontati, inondano l’olfatto, lo sorprendono, lo stupiscono. Terra, e poi amarene; vinoso, etereo, con un finale leggermente caramellato. Al palato la freschezza è giusta, il tannino rotondo, il sorso dritto, lungo e particolare, confermando le sensazioni olfattive. Nessuna aratura, nessuna irrigazione. Uso di lieviti indigeni. Niente stabilizzazione, chiarificazione, filtrazione. Niente solfiti. Niente legno ma solo vetro. La terra racconta.