Stéphane Tissot – Chardonnay Patchwork 2015

Chardonnay (100%) – 13,5%

Pane, burro e marmellata, la colazione imbottigliata è servita. Spremuta piccante,  fresca e vigorosa, dolce e salata; pesca e mela, cedro e bergamotto, gesso amaro e nocciola tostata. Energia, dinamicità, elegante complessità, incantevole espressività. La colazione dei campioni dello Jura è un Patchwork di profumi, di sapori, di emozioni. Stupore!

 

Matassa – Romanissa Casot 2015

Grenache Gris in prevalenza, Carignan Noir, Macabeu – 12% 

Il tempo corre
Il tempo vola
Il tempo rallenta
Il tempo..

Come una rete per farfalle

Corro nel prato
e acchiappo il tempo

Piccoli frammenti
catturati nel mio bicchiere

 

Agnese


Stratificato; come le rocce che compongono il terreno dov’è nato, come il tempo che passa, giorno dopo giorno, secolo dopo secolo, come i suoi profumi inebrianti. Piccoli frutti rossi ricamati su un tessuto minerale, pioggia di garofanini e incenso alla rosa a seguire. Fragrante, delicato, elegante. Il gioco “dolce-salato” riesce alla perfezione, inserito in un contesto freschissimo e minerale. Finissimo il sorso, lungo, profondo e, nello stesso tempo, leggero come una farfalla, una farfalla coloratissima.

Domaine Fouassier – Iconoclaste 2013

Pinot Noir (100%) – 12,5%

Scorrono rivoli di vino rosso sulla calce, incontrano petali di rosa, ciliegie e lamponi, come in un quadro di arte contemporanea, dove si fondono realismo, espressionismo ed astrazione. Il calice-tela, dove si intrecciano i fili della trama, viene colorato di un rosso passionale, portatore di vibrazioni vitali e vigorose. Brioso e croccante, trascina i “malcapitati” in una beva compulsiva, rompendo il monolite dell’omologazione. Un vero iconoclasta.

Éric Texier – Adèle 2014

Clairette in prevalenza, Marsanne – 12,5%

Si chiamava Adele, me la presentò Eric. L’ho vista una sola volta ma fu sufficiente per lasciare il suo segno indelebile. Tutto cominciò con un brindisi; fra trasparenze velate, profumi inebrianti e parole non dette, mi ritrovai in balìa di un vortice travolgente. Mela, pesca e bergamotto, camomilla e gelsomino, cera d’api ed erbe aromatiche, anice e selce. Un sorriso, una carezza, un morso; un sapore salato, rinfrescante ma anche “rotondo”. Durò pochi attimi. Rimane un bellissimo ricordo e il calice vuoto.

Domaine Ganevat – Le Jaja du Ben 2015

Gamay, Vecchi Vitigni dello Jura – 12,5%

Quasi buio il cammino

Lo sguardo è guardingo

Il cuore soppesa i passi e i respiri

Lo sguardo si allarga
e vede gli animali

L’udito si amplia
e sente i cinguettii
lo scricchiolare del terreno

Il cuore si placa
e si unisce al respiro

Il corpo si riempie di energia

Vado in avanscoperta

Senza paura
come un giovane

L’età non conta
Conta il pensiero
libero dai retaggi
dai pregiudizi

E’ bastato un raggio di sole

 

Agnese


“Ho bevuto il silenzio di Dio alla sorgente del bosco.”

Georg Trakl


Ho visto vecchi ruscelli confluire nel mio calice trasportando l’essenza del bosco; foglie cadute e funghi, terra bagnata e sussurri animali, rose selvatiche e viole graziose, piccoli frutti scuri e spezie pungenti, le radici più profonde della terra e le cime più alte delle conifere. Ho attinto dalla sorgente della vita e il buio è diventato luce, il silenzio suono, il terreno divino. Eterea freschezza, seta pungente, purezza travolgente. Magia divina.