Papargyriou Winery – Le Vigneron Grec 2015

Assyrtiko (100%)  – 12%

L’altro Assyrtiko, coltivato a 850 metri, macerato e coccolato dal Moscato e dai venti salubri del golfo di Corinto; una sorpresa di notevole intensità e complessità aromatica. Pera Abate, albicocca e fico d’India, buccia d’arancia, gelso bianco e fiori di limone, mineralità sabbiosa, miele e una spalmata di burro imbrunito. In bocca entra come un rasoio, spiazza e detta legge; impone la freschezza, la sapidità, il frutto, i tannini, vivi più che mai. Un enorme potenziale gli garantisce un futuro luminoso e un presente sorprendente. 1500 bottiglie che finiscono in un attimo.

Tetramythos – Vin Naturellement Doux 2010

Mavrodafni (100%) – 15,5%

Crisma che consacra il momento della discesa dello Spirito Santo sui credenti (e non) dalle montagne pagane del Peloponneso. Unge e benedice, provocando -a seconda del soggetto- ammirazione, devozione, urli isterici e/o dipendenza. Olibano e resina di pino, cannella e rosa, genziana e china, prugna e ciliegia, uva passa e cenere. Invidiabile equilibrio agrodolce con spiragli di freschezza pungente, si manifesta come punto d’incontro tra Zeus e Ade, tra Cristo e Satana, e chi più ne ha più ne metta. La fine del mondo!

Tetramythos – Muscat Sec Blanc Nature 2014

Moscato Bianco a piccola bacca (100%) – 12%

La freccia scoccata dall’arco-bottiglia viaggia perfettamente dritta verso il bersaglio, squarcia l’aria e si conficca con precisione millimetrica al centro dei nostri sensi. “Scintillanti” agrumi, pompelmo, limone e buccia d’arancia, mela cotogna ricoperta di miele d’acacia e petali di rosa, marcata mineralità calcarea che attenua e impreziosisce un naso finemente dolce. Netto -e molto interessante-  il contrasto con il palato, dove troviamo un sorso secco e salato e acidità sottolineata col pennarello. Complesso e intriso di agrumi citrini, chiude lunghissimo una meravigliosa esperienza sensoriale.

Gobinet de Reims – Malagousià 2014

Malagousià (100%) – 12,5%

Dan Haygood, padre Americano e madre Francese, come un altro Dio Hermes dai piedi alati, sorvola il suo Monte Cillene vigilando sul vigneto di Malagousià, arrampicato fino all’altezza di 1000 metri s.l.m. Scalda i cuori degli Achei, Arcadi e Corinzi e di tutti quei fortunati che riescono ad avere un kylix. Grande la sua intensità, grandissima la sua espressività. Lo scettro viene saldamente tenuto da Hermes nei panni del Mediterraneo, che regala generosamente pere mature, pesche succose, limoni e cedri, seguiti da fiori bianchi, tè verde e menta. Forza ed equilibrio in bocca, dove un sorso “croccante” e minerale sposa il frutto fino alla fine dei suoi giorni. Bellissima interpretazione di grande carattere.

Tetramythos – Roditis 2013

Roditis (100%) – 13%

Roditis. Un vino che profuma di Grecia, che contiene la Grecia. Dalle erbe aromatiche del Monte Aroania ai fiori d’arancio, i limoni e i cedri degli agrumeti del Peloponneso. Dalle pere e le pesche “struggenti” alla mineralità calcarea spinta dai venti provenienti dal Golfo di Corinto, fino al tuffo liberatorio nelle acque rinfrescanti e salate del mare greco. Tensione e mineralità vengono bilanciate da un sorso denso, strutturato e vivo, complesso come la mente di Ulisse ed espressivo come la lingua di Omero, lungo e godurioso come l’estate ellenica. Spettacolare.