Una capatina da Bibo

il

Appennino Tosco Romagnolo, località Traversa di Firenzuola. Trattoria-Bar Bibo, il tempio della Fiorentina. Qui le parole d’ordine sono “qualità” e “attenzione”.

Locale di piccole dimensioni, essenziale e con molta cura ai particolari.

I salumi sono eccezionali, la burrata con le alici si scioglie in bocca, e poi crostini di fegatini, uovo cotto a bassa temperatura, tartare di Fassona. Pane e focaccia rigorosamente toscani; il tutto annaffiato da un bel Chianti Classico di Castello di Ama, Ama 2010, un Sangiovese (con un piccolo saldo di merlot) proveniente da vigneti giovani. Un vino fresco e profumato con sentori fruttati di frutti di bosco e ciliegie, floreali di viola, erbe balsamiche e spezie. Elegante sia al naso che in bocca, con la sua buona acidità e la morbidezza dei suoi tannini. Fruttato e speziato, di grande piacevolezza, è fine ed equilibrato ma ancora giovane, evolverà col tempo e si trasformerà in un vino di grande complessità e bontà.

E poi arriva il momento della “ciccia”. Difficile raccontare la bontà e la tenerezza di quei tagli, la cottura perfetta..tutte ottime bistecche ma quella Scottona Bavarese, così gustosa e pregiata, com’era bona!!! Qui ci vuole un Sangiovese tradizionale, anzi..ci vuole “La Tradizione”, l'”amore per il sangiovese”, un Chianti Classico del 2010 di quelli che ti fanno innamorare del vitigno. Questo Cru della Fattoria Poggiopiano di San Casciano Val di Pesa è un vino importante, dai sentori di more e ciliegie, liquirizia e vaniglia, dove la barrique si sente ma non è la “primadonna”. L’ingresso in bocca è una carezza, fresca e setosa. I tannini sono levigati, l’acidità buona, il sorso, fruttato e speziato, è armonico e lungo. Molto raffinato e ottimo compagno della Bavarese.

 

Finale di dolci squisiti. Pera cotta con salsa ai frutti rossi e mousse di ricotta e una Torta Tenerina “da paura” accompagnati da una tisana fruttata e cioccolatosa e un bicchierino di questo “Liqueur à La grande Champagne” dove un assemblaggio di Cognac invecchiati sposano le pere Williams, mettono la parola “fine”  ad una esperienza enogastronomica unica.

Ultima cosa, una menzione all’olio di oliva usato, il Pianogrillo, un olio siciliano biologico di rara bontà, profumato e delicato e nello stesso momento rotondo e saporito.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alex ha detto:

    E ieri ero nella zona di Cognac e non ho nemmeno pensato ad acquistare una bottiglia di liquore di pere al Cognac! 🙂

    Alex

    1. Vite di Vino ha detto:

      Ahi, ahi, imperdonabile! 🙂

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