Azienda Agricola Andrea Pecunia – Terre Sospese 2015

Bosco, Vermentino, Bianchetta – 12%

L’anima delle Cinque Terre custodita in anfore di terracotta;  la costa sud di Riomaggiore nello sfondo, il sale grosso iodato frantumato col pestello, il respiro di risacca, i favi colmi di miele, la frutta scaldata da un sole arancione che dona colore e succo. Fra sentieri interroti e altri ancora da scoprire, gli arbusti sospesi tra terra e cielo, gli aromi di fiori bianchi e di erbe aromatiche. Purezza, sapore, freschezza, emozione. E’ il vino di Andrea Pecunia.

Tenuta Selvadolce – Rucantú 2010

Pigato (100%) – 13%

Terra straordinaria la Liguria, impervia e bellissima, suggestiva come questo vino, nato ai piedi delle Alpi Marittime. Domina lo iodio, spinto dal Maestrale, il tiglio e la ginestra; seguono a ruota la salvia e l’alloro, i sentori idrocarburici, il miele e le nocciole; e quando la furia del vento si placa, emergono i fiori d’arancio, la buccia di limone e la pesca, e perfino l’erba secca. Salino e fresco, coinvolge il palato in un’esperienza da ricordare con ammirazione, con stupore, per l’equilibrio, la consistenza e la persistenza, per la rarità del sorso; un vino che sorge ma non tramonta. Dalla Riviera di Ponente, un vino Levante.

Terre Bianche – Bricco Arcagna 2014

Rossese di Dolceacqua (100%) – 13,5%

Sulla collina di Arcagna soffia un vento primaverile. Una giornata luminosa riflette le sue trasparenze sul calice dipinto di rosso porpora. Sbocciano le rose, sottili ed eleganti, vanno ad ingentilire i sentori di sottobosco, si affiancano alle ciliegie selvatiche, la macchia mediterranea, il pepe e l’incenso, fino alla cipria e il cioccolato. La complessità e l’ampiezza olfattiva si trasforma in un sorso dalla trama tannica raffinata, balsamico, strutturato, avvolgente, lunghissimo. Un grande vino da viti centenarie.

Azienda Agricola Andrea Pecunia – Terre Sospese 2012

Bosco (100%) – 11%

Anfore a picco sul Mar Ligure, custodite nella piccola cantina di Andrea Pecunia, a loro volta custodi dell’essenza delle Cinque Terre. Terracotta e sole, terracotta e sale; iodio penetrante, sentieri ripidi, arbusti e piante, ginestra, rosmarino, pesca e albicocca, cachi e miele..poi, perdo il conto, mi sembra di sentire il mondo intero con i suoi profumi, che diventano sapori, che diventano colori, che diventano emozioni. Un timidone che, una volta in confidenza, ti travolge con la sua immensità. L’antico Bosco dei boschi, aggrappato alle colline delle Cinque Terre, prima punge, poi accarezza, infine conquista. Fieramente imperfetto, eternamente sospeso. I Marchesi Durazzo sorridono soddisfatti, io pure.

Stefano Legnani – Ponte di Toi 2014

Vermentino (100%) – 13%

Una piccola rifermentazione in bottiglia se ne va presto e quello che rimane è tutto oro, a partire dal colore, nebuloso e affascinante. Mistero e fascino anche al naso dove i quattro elementi secondo la tradizione ellenica, il fuoco Alchemy fire symbol.svg, l’acqua Alchemy water symbol.svg, la terra Alchemy earth symbol.svg e l’aria Alchemy air symbol.svg, sono tutti presenti. Il fuoco, il calore vitale, lo Spirito, la luce celeste dalla quale e per la quale ogni forma nasce e si sviluppa, è presente, lo zolfo. Dall’acqua spunta il sale marino che il vento porta fino a noi; infine la mineralità della terra che abbraccia le radici delle viti e diventa liquida, e poi le spezie e le erbe mediterranee. Quanto dinamismo! Quanta intensità! E’ la vita che pulsa, che si evolve, che si trasforma. Scatta al palato, fresco e salino, lievemente amarognolo di erbe aromatiche nel finale e molto beverino. Il sole del Mediterraneo, il suo profumo, il suo gusto, sono qui.