Mario Pezzi e la Fattoria Paradiso

Siamo a Bertinoro, nel comune di Forlì. La Fattoria Paradiso che andiamo a visitare è legata a doppio filo alla rinascita della viticoltura romagnola per merito del suo fondatore, Mario Pezzi. Ma le radici della fattoria affondano nel passato, leggiamo sul proprio sito: “La Fattoria Paradiso, già Castello Ugarte Lovatelli, si eleva su di un poggio solare che affianca la medioevale Bertinoro.
Antichissimi documenti ne lasciano presumere l’origine nel secolo XV°, anche se non può escludersi l’epoca romana. L’ubicazione del poggio sovrastante la via Emilia, infatti, unitamente a vestigia del tempo restituite dal terreno che oggi ospita la Vigna Molino, inducono a ritenerli uno strategico punto di osservazione dei carriaggi in transito sulla Consolare e sede di ville di campagna dell’epoca,
Villa e terreni annessi, proprietà della Contessa Gabriella Ugarte Lovatelli, ultima erede dell’omonima famiglia patrizia, furono acquistati dalla famiglia Pezzi, alla fine del secolo XIX°”.

Al nostro arrivo alla fattoria ci accoglie Graziella Pezzi, la figlia del Patron e fondatore Mario, scomparso nel 2010. Ci racconta vari aneddoti sul padre, ci illustra i vini prodotti e i vari locali. Ci parla del vitigno autoctono Barbarossa, scoperto nel 1955 da Mario Pezzi, in una vecchia vigna di oltre 100 anni non più produttiva e destinata alla ruspa, il Barbarossa è vitigno esclusivo della Fattoria Paradiso. Il  nome che porta è in onore dell’ imperatore Federico Barbarossa che soggiornò a lungo nella rocca di Bertinoro detta appunto del “Barbarossa”. Ha poi creato nel 1960 la prima riserva storica di Sangiovese, il “Vigna delle Lepri”, scelto Da Sandro Pertini per le cantine del Quirinale. Non dimentichiamo poi, che ha salvato dall’estinzione i vitigni Pagadebit e Cagnina. La Fattoria Paradiso oltre al “Barbarossa” e al Sangiovese in purezza “Vigna delle lepri” produce vari altri vini tra cui l’Albana dolce “Gradisca” dedicato all’amico Federico Fellini, il “Mito”, un blend di Merlot, Cabernet e Syrah la cui etichetta riporta un quadro di Dario Fo sito nella pinacoteca storica dell’azienda e il passito “Frutto Proibito”, vinificato in legno con lunga macerazione sulle bucce a freddo (cryo-macerazione) che è stato tra i tre migliori passiti del mondo alla Star Wine International Competition di Philadelphia. L’etichetta è stata disegnata da Tonino Guerra. Oltre al vino la fattoria produce anche grappa e olio d’oliva. Molto bella l’enoteca privata dell’azienda dove vengono conservate bottiglie a partire dal 1800, sia proprie sia di altri produttori.

Qui le foto della visita:

https://vitedivino.com/2013/10/07/visita-alla-fattoria-paradiso-04102013/

 

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