San Martino di Tours – 11 Novembre

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Simone Martini, San Martino divide con il povero il suo mantello, affresco, Basilica di San Francesco, Assisi.
Simone Martini, San Martino divide con il povero il suo mantello, affresco, Basilica di San Francesco, Assisi.

Oltre ad essere patrono dei soldati e dei viaggiatori, è soprattutto il protettore del vino, dei bevitori degli osti, albergatori, dei vignaioli e dei vendemmiatori. San Martino di Tours, festeggiato l’11 novembre, visse nel IV secolo. Originario dell’attuale Ungheria, venne educato a Pavia per poi arruolarsi, ancora quindicenne, nella cavalleria imperiale. La conversione avvenne ad Amiens, quando offrì metà del suo mantello ad un mendicante nudo che, dopo, riconobbe come Cristo. Dopo essere stato battezzato da sant’Ilario, fondò una comunità di monaci eremiti a Ligugé, in Francia. Eletto vescovo di Tours, combatté l’arianesimo e gli eretici in generale. Fu intorno all’Abbazia di Marmoutier, fondata dal Santo nel IV secolo nel territorio di Rougemont nella Valle della Loira, che vennero piantate le prime viti portate dall’Europa centrale per produrre vino da messa e pozioni medicamentose per i malati e gli anziani. La storia attribuisce al santo l’introduzione del vitigno e di una modalità di potatura utilizzata ancora oggi. Sicuramente a lui si deve l’addomesticamento della vite selvatica locale e l’innesto dello Chenin nero sullo Chenin selvatico che ha dato vita allo Chenin bianco (o Pineau della Loira) con cui si producono molti vini dell’AOC Vouvray di Touraine  e dell’area vinicola di Anjou-Saumur.  Alla sua morte fu sepolto come tutti i monaci nella nuda terra, ma sopra un letto di  rami di vite e la sua tomba, alla cui destra si può ammirare una magnifica vigna, fu teatro di  numerosi miracoli legati al vino. Molti i patronati attribuitigli. Per il passato da cavaliere è patrono dei cavalieri, dei cavalli, dei combattenti, dei militari, della fanteria di diversi eserciti. Per l’episodio del mantello è ricordato come protettore dei sarti, dei mendicanti e dei sinistrati. A causa della coincidenza del giorno nel quale se ne celebra la memoria e il periodo nel quale viene fatto il vino, Martino è anche patrono dei vendemmiatori, dei viticoltori, degli osti, degli albergatori e degli alcolizzati guariti. Martino è anche patrono dei cornuti perché l’11 novembre (data d’inizio dell’annata agraria), si svolgeva la più importante fiera di animali cornuti (i bovini). Il Santo è infine protettore delle oche (questi animali con le loro strida rivelarono il luogo dove il Santo si era nascosto per sottrarsi alla nomina di vescovo).

La Leggenda Abruzzese

Anche se il santo della tradizione cristiana è molto venerato in Abruzzo per la sua generosità, il suo lato più prosaico è altrettanto considerato e si fonde con la mitologia romana e la figura di Bacco. La commistione tra pagano e cristiano ha portato a una tradizione che celebra le gesta miracolose di Martino, ma non disdegna la sua natura precedente, dove il vino era una presenza costante. Ecco perché alle feste di novembre a lui dedicate spesso si associano veri e propri baccanali, come quello della Processione dei cornuti di San Valentino in Abruzzo Citeriore, in provincia di Pescara.
Narra quindi la leggenda che Martino, prima di essere un santo fosse un ubriacone. Una sera in cui aveva bevuto più del solito e faceva molto freddo, decise di non svegliare la moglie incinta e di coricarsi in cantina. Qui però morì a causa del gelo. Il Signore ebbe pietà di quell’anima che aveva fatto quel gesto di cortesia verso la moglie e decise di farlo santo. Nel frattempo la moglie, che non aveva avuto più notizie del marito, si accorse che in una delle botti in cantina il vino si moltiplicava anche dopo essere stato spillato. Chiamato il parroco, scoprì il corpo del marito e una vite che gli usciva dalla bocca ed entrava nella botte miracolosa. La vite che produceva l’uva e il vino fu decretata miracolosa e Martino divenne il santo patrono del vino. E’ inevitabile il collegamento con Bacco. Nella mitologia classica dal corpo di Bacco ucciso spunta la vite e questo è anche il punto centrale della figura di San Martino nella leggenda.

 

Fonti: IterVitis, con i Piedi per Terra, turismo.egov.regione.abruzzo.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. rpapac ha detto:

    Non sapevo che San Martino fosse protettore dei cornuti

    1. Vite di Vino ha detto:

      Nell’antichità, in questo periodo c’era una festa che durava circa 12 giorni, di stampo pagano, dove gli adulteri avvenivano di frequente, quindi…

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