

Pinot Gris in prevalenza
Pinot Noir
Alcol: 13%
Pepe
tè nero e albicocche cotte
potrei uccidere per questo
Dopo giorni di neve
neve
e neve
sotto i nostri piedi
macchie di sangue
purtroppo nostre
Nemmeno gli animali erano sopravvissuti
In fila indiana
legati gli uni agli altri
Ma se uno cadeva
e non si rialzava subito
rimaneva lì
Ci chiamavano disertori
certo
disertori di una guerra che non avevamo scelto
ma mai disertori di noi stessi
mai
Mai abbiamo tradito il nostro cuore
eppure ancora oggi potrei uccidere
se mi togliessero di nuovo la libertà
Libertà anche di poter bere
questo meraviglioso bicchiere di vino
Agnese

Gioca con le contraddizioni; leggero ma strutturato, scorrevole ma mai banale. Vino dal profilo aromatico complesso ed “esplosivo”, con fiori esuberanti in prima linea, seguiti da frutta matura a nocciolo, scorze di agrumi, sentori di tè nero e un tocco medicinale che fa pensare all’enolito. Agile, fine, dalla trama tannica sottile, mostra anche un lato strutturato e teso (ma senza imporlo) e un finale lungo, dalla chiusura amaricante, che invita al prossimo sorso. Sa essere immediato ma anche profondo e cerca nel piacere il senso delle cose belle; un vero e proprio edonista.
