Hautes Terres de Comberousse – Grigri 2014

Aramon Gris (100%) – 12,5%

E’ un mondo pazzo quello di Grigri, come quello di Alice nel Paese delle meraviglie. “Bevimi!” c’è scritto sulla bottiglia e, ad un tratto, ci si sente piccoli-piccoli di fronte a tanta finezza, a tanta bontà. Alice viene risucchiata nel vortice di un mondo capovolto, inseguendo un coniglio bianco, un mondo fatto di ossidazioni mirate, certezze solide che si scoprono rarefatte, lacrime salate e roselline curate da Giardinieri di Picche per conto della Regina di Cuori. Ci sono campi di lavanda abitati da animali che tirano sassi, magicamente trasformati in confetti; c’è la Lepre Marzolina intenta a prendere un tè ai frutti di bosco, addolcito col miele e accompagnato da scorze di arancia candita, insieme al Cappellaio Matto. Alice si sveglia da un sogno rosa nel giardino di casa, fresca come un fiore, in mezzo agli alberi da frutto, susini, melograni e albicocchi. Ha un ricordo bellissimo, indelebile, un palato fresco e profumato, dal sapore un po’ amarognolo per l’avventura finita, ma certa di volerla rivivere presto.

Les Dimanches – Un drôle de dimanche-Karignan

Carignan (100%) – 13%

La separazione, l’incontro casuale dopo cinque anni, l’appuntamento e la gelosia bruciante che provoca brutti pensieri. Un delitto pianificato o un nuovo inizio? E’ una strana domenica, che comincia con un sentore di solvente che insospettisce, condito dal legno bruciato e dal terriccio. Piano piano si distende l’atmosfera e si arricchisce di note di frutti di bosco e di melograno, di olive e di alloro. I minuti passano, e questa giornata dal sapore agrodolce si fa sempre più piacevole, dalla trama setosa e dalle mille sfumature, densa di promesse ma anche di sostanza. Il finale è felice, e questa strana domenica si trasforma in una domenica divertente. Emile Hérédia riesce a racchiudere in una bottiglia l’ingenuità e la bellezza di altri tempi, e lo fa con viti ultracentenarie di Carignan in purezza, una rarità, come il giovanissimo Jean-Paul Belmondo nei panni del trombettista.

Domaine de Rapatel – Cuvée Nadège 2010

Bourboulenc, Chasan, Roussanne – 14%

“Une belle robe” direbbero i Francesi. Giallo solare, quasi accecante, si aggrappa alle pareti del calice, denso e ricco, e profonde aromi di lievito, fiori bianchi, frutta esotica, agrumi canditi e miele estivo. Sassi e gesso aprono e chiudono un bouquet elegantissimo ed equilibrato. Al palato, l’intensità e la freschezza sono marcate, l’alcol è ben presente e il sorso, grasso e rotondo, scorre lento e godereccio. Piccante e agrodolce il finale e di buona lunghezza. Buonissimo.

Domaine Les Dimanches – Clairette 2012

Clairette blanche (100%) – 13,5%

“Un vino dolce, purissimo…
Un odore soave si diffondeva su dal cratere
Un odore veramente portentoso”

ODISSEA IX 209-212

Un sole dorato pomeridiano si versa nel calice; l’aria primaverile accarezza i volti e diffonde “un odore soave che viene su dal cratere”. La Clairette di Emile Heredia è sole, vento, energia pura. E’ frutta gialla matura e fiori profumati, mineralità “portentosa” e raffinatezza. E’ freschezza, sorso dolce, setoso, caldo; è una carezza delicata e un bacio passionale e duraturo. Non filtrato, senza l’aggiunta di additivi inutili e dannosi e senza aggiunta di solforosa.

 

 

La Sorga – Don Quirotte 2011

Terret Bourret – 12%

Petillant Naturel fatto con uve Terret Bourret, un vino frizzante tanto particolare quanto buono. La bollicina è finissima e penetrante, come la sua mineralità metallica, che si mette in evidenza fra delicati sentori di lieviti, agrumi e spezie. E in bocca, il Don Qui Rotte, irriverente verso la grande tradizione francese delle bolle di lusso, rinfresca, mette di buon umore e spernacchia felice e allegro fregandosene dei paragoni. Conduzione biologica, nessuna schifezza usata (erbicidi, pesticidi), no solforosa aggiunta e nemmeno zolfo. Bbbbuonissssimo!