

Garnacha
Alcol: 12%
Madrid
pieno centro
maestosa e caotica
Mi si avvicina una mucca
appare un prato verde
morbido e umido
La mucca mangia fiori
fiori di primavera
in un giorno in pieno inverno
Rotea i suoi occhioni neri
mi fissa e mi sorride
io alzo il calice e dico Evviva!
Niente altro
Agnese

Victoria Sánchez e Nahuel Ibarra (Vicky y Nahuel) sono stati sommelier prima di scegliere la montagna e la sua verità. Qui hanno dato vita a un progetto intimo e selvatico, fatto di ascolto e rispetto; Pequeños y Salvajes prende vita a Sierra de Gredos con fermentazioni spontanee, macerazioni e anfore. Questa Garnacha affonda le radici in suoli di arenaria su un altitudine di 850 metri, e nasce da viti di 120 anni (in parte ripiantate). E’ un vino che “cammina” sul confine tra cielo e terra, tra istinto e precisione. Qui la montagna decide il ritmo; forti pendenze, escursioni termiche, silenzi profondi. C’è la terra nuda, la ciliegia aspra, l’erba bagnata, i fiori selvatici e una macerazione breve che lascia spazio all’essenza, senza sovrastrutture. Prima nuvole basse e pioggia, poi un cielo che si apre, un sole timido che asciuga lentamente la roccia; il vino è proprio lì, in quell’istante.. ed è emozionante.
