

Garnacha Tinta
Garnacha Blanca
Alcol: 13%
L’aria è fresca questa sera
Seduta su un muretto di pietre guardo le colline
la luna piena mi osserva silenziosa e splendente
chissà se ha i miei stessi pensieri
Vedo le piante
gli arbusti di erbe aromatiche
nati spontaneamente e saldi sul loro territorio
Vedo poche strade sterrate
e immagino gli abitanti
riposare nelle loro piccole case di pietra
dopo aver passato una giornata
in piena condivisione con la natura
Li immagino bere un bicchiere di vino
e sorridere a quella luna
Oh, luna
non tramontare
tienimi qui con te e non far sorgere il sole
non voglio che mi sveli il mondo come è realmente
Agnese

Spensierato e -nello stesso tempo- complesso. Né rosso né rosato, ma clarete, un vino che rivendica la sua identità, caratterizzato dalla cofermentazione di Garnacha Tinta e Garnacha Blanca, un metodo rurale che a lungo è stato sottovalutato ma che sta ritrovando (meritatamente) grande apprezzamento. E’ un vino coraggioso, un ponte tra la delicatezza dei bianchi e la profondità dei rossi, con i suoi profumi agrumati e di frutti rossi, con i suoi fiori selvatici, gli arbusti e le erbe aromatiche, la sottile mineralità argillosa, il vento pulito e la freschezza quasi oceanica. Poi arriva il sorso, dove, con naturaleza salvaje, il vino cambia, si muove, respira. E’ succoso, rinfrescante, vibrante, spontaneo, naturale, agile, ben bilanciato, “marchiato” da una “raffinatezza selvaggia” che ti rimane dentro. Sorprendente.
