

Verdejo
Alcol: 13%
Gli angeli volteggiano nel cielo azzurro
si trasformano in nuvole
e ci raccontano cosa accade dietro il sipario
Noi
distratti
con gli occhi sul display
ignoriamo i loro segnali
Eppure basterebbe alzare gli occhi
per riconoscere le anime che ci hanno amato
che ci sostengono e ci indicano il cammino
in un profumo di fiori
di alberi verdi e possenti
in una distesa di terra libera e non coltivata
nella potenza di una vecchia vigna
in un bicchiere di vino sapido come le lacrime di gioia
Agnese

Verdejo proveniente da viti vecchie di oltre 130 anni, libero di esprimersi senza manipolazioni e capace di mettere in mostra la trama del frutto, la memoria del terreno, la voce del vigneto. Al naso, la freschezza del limone viene affiancata dalla dolce aromaticità della pera, dalla bellezza dei fiori spontanei, dalla selvatica essenzialità degli arbusti e dalla sottile balsamicità delle erbe aromatiche. Al palato, la netta acidità, la vena salina che pulsa dall’inizio alla fine, l’amaricante “verdezza”, la buona struttura e un frutto maturo che regala un sorso più “disteso” rispetto all’iniziale impressione avuta, raccontano un vino libero che (s)corre velocemente verso un futuro luminoso.
