L’Archetipo – Mistico 2022

Primitivo

Alcol: 15,5%


Le fascine bruciano
i fuochi iniziano
e la primavera irrompe
Feste del sole
quando ancora fa freddo
Fiori che iniziano a profumare
dopo un arido inverno
Tutto è in potenza
e l’anima
dopo il letargo
scalpita
Il calore dà allegria
e il rigido inverno allenta la presa
Le sbarre si aprono
Dioniso incalza
e con il Carnevale apre le danze
Fuochi e fuochi
Evviva il Sole!

Agnese

Aureole sparse e paganità diffusa. Tanto austero quanto sensuale, questo rosso è un varco; un passaggio sottile tra ciò che si vede e ciò che si intuisce, tra la materia e il simbolo. Al naso, si dischiude lentamente e lascia passare profumi di frutti di bosco maturi e di rose appassite, di erbe mediterranee e di radice di liquirizia, di spezie dolci “bisbigliate” e -in lontananza- di sentori tostati. È un vino che evolve nel bicchiere, che cambia, come una divinità “bifronte”, una parte luce, una parte ombra. E’ capace di unire calore e struttura, morbidezza e austerità, quiete e meditazione. Ogni sorso è un gesto sacro e pagano, che lascia sulla memoria la sensazione di una notte del Sud, profonda, profumata, morbida, come i suoi tannini, “fusi” ma ben scolpiti nella nostra anima. Eterno.

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