La storia del vino in Grecia – Il periodo moderno e la rinascita enoica

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La fine di un lungo periodo disastrato, introduce nel periodo moderno (1945 – 1975) una Grecia in rovina come prezzo da pagare per i suoi attuali confini, un paese che è stato a guardare lo sviluppo della viticoltura “da bordo campo”. La Retsina, un vino particolare, Mavrodaphne di Patrasso e i vini a indicazione geografica di Samos erano i vini imbottigliati principalmente esportati. D’altra parte, grandi quantità di vini di alta gradazione e dal colore molto scuro, che venivano esportati sfusi, venivano usati per la miscelazione con altri vini europei. La cosa positiva era che la maggior parte delle isole non sono state toccate dalla fillossera, salvando centinaia di vitigni autoctoni. La presenza di grandi cantine cooperative (Creta, Rodi, Samos, Nemea, Patrasso, Naoussa, Santorini, Tirnavos, ecc) e le principali aziende vinicole private (Boutaris, Tsantalis, Kourtakis, in Macedonia e in Attica) che hanno investito in attrezzature, ha comportato l’assorbimento di grandi quantità di uve e la produzione di vini commerciali di buona qualità. In quel momento del periodo moderno ( terzo quarto del 20° secolo ) è iniziata anche l’esportazione di vini in bottiglia provenienti da famosi vigneti della Grecia continentale, come i vigneti di Nemea, Naoussa e Mantinia. In tempi moderni, 25 secoli dopo i sigilli delle antiche anfore greche, nel 1971 abbiamo la prima classificazione moderna di vini greci , quando i legislatori introducono le prime denominazioni di origine sul modello della legislazione francese. L’istituto del vino fa un lavoro di ricerca molto importante, portando la rinascita dell’intramontabile vigneto greco, lanciando il vino greco moderno, regalando ad alcuni vigneti storici greci il riconoscimento e la protezione legislativa. Diversi anni dopo vengono riconosciuti i vini regionali, mentre la Grecia diventa membro a pieno titolo della (attuale) Unione europea. Da allora, la legislazione, la produzione e il mercato del vino, si collegano a quelle comunitarie.

Quello che molti chiamano moderno rinascimento del vino greco si è verificato negli ultimi decenni del 20° secolo ed è segnato da numerosi eventi sia sulla viticoltura sia sulla vinificazione. Nel mercato greco, al di fuori delle grandi aziende vinicole, vengono create gradualmente piccole realtà, creando vini di produzione limitata, utilizzando vitigni sia greci che internazionali. Enologi entusiasti coltivano con passione e vinificano con estroversione, continuando il lavoro dei vigneti esistenti o facendo rivivere vigneti greci storici ma anche creando dei nuovi. Nel frattempo, centinaia di Enologi greci, studiando principalmente in Francia ma anche in altri paesi europei e non solo, la fondazione della facoltà di Enologia e Tecnologia delle bevande ad Atene, e i laureati greci specializzati in Viticoltura ed Enologia, rafforzano il paese scientificamente, orientando la produzione verso lo sfruttamento del potenziale varietale unico della Grecia, con le moderne tecnologie e metodi di vinificazione. Nello stesso periodo anche altre professioni dell’industria del vino, come giornalisti e sommelier organizzano importanti mostre (Oenorama e Dionisia) e iniziative come il Concorso del vino greco e il Salone Enologico Internazionale di Salonicco. I risultati cominciano a vedersi nel mercato greco, dove visitatori greci e da tutto il mondo stanno scoprendo i vini greci moderni. Così, il moderno rinascimento del vino continua con una nuova ondata di piccole cantine nel tardo 20° secolo che raggiunge il culmine nel primo decennio del 21° secolo. Molte di queste appartengono ai coltivatori tradizionali che investono nel vino, mentre, vecchie e nuove cantine sono sempre più interessate all’attività enoturistica. Nel primo decennio del 21° secolo il moderno rinascimento del vino greco ha, ormai, portato molti riconoscimenti, che ora sono continui e numerosi. È evidente che il miglioramento della qualità dei vini moderni della Grecia non è affatto casuale e nemmeno temporaneo. Inoltre, per un ulteriore consolidamento della qualità, gli occhi oggi si rivolgono sempre di più in vigna, cioè all’ottimizzazione della coltivazione con tutti i modi moderni e approvati, dando particolare risalto alla coltivazione biologica e biodinamica, facendo emergere le varietà autoctone e facendo in modo che gli “anni bui ” del vino greco siano finiti, lasciando il posto ai vini della Grecia moderna.

 

Fonte: Newwinesofgreece

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