Arianna Occhipinti – Il Frappato 2011

il

Frappato di Vittoria (85%), Nero d’Avola (15%) – 12,5%

Triple A..e non mi riferisco al vino ma alla persona che lo fa, Arianna Occhipinti. Dice Vellier: A come Agricoltori: “soltanto chi coltiva direttamente il vigneto può instaurare un rapporto corretto tra uomo e vite, ed ottenere un’uva sana e matura esclusivamente con interventi agronomici naturali”. Questo Arianna lo fa. E’ lei che coltiva, che segue tutte le fasi, i lavori in vigna, in cantina, fino al marketing.            A come Artigiani: “occorrono metodi e capacità “artigianali” per attuare un processo produttivo viticolo ed enologico che non modifichi la struttura originaria dell’uva, e non alteri quella del vino”. Arianna rispetta la sua terra, la bella Sicilia. Sono pochissimi i solfiti aggiunti, usa i lieviti indigeni, non controlla la temperatura e non fa nessuna chiarifica o filtrazione. Belle queste sue parole: “Non bisogna dimenticare certe sensazioni.Non bisogna agire per interessi lontani da quelli che sono i bisogni della vigna. Non bisogna togliere vita a ciò che è fonte di vita”.         A come Artisti: “solamente la sensibilità “artistica” di un produttore, rispettoso del proprio lavoro e delle proprie idee, può dar vita ad un grande vino dove vengano esaltati i caratteri del territorio e del vitigno”. La “sensibilità artistica” di Arianna traspare dalle sue stesse parole: “Vivo a Vittoria e amo quello che faccio, il vino, la vigna, le pietre dei muretti, l’erba secca e la mia terra siccitosa. Il sole che sale, presto la mattina, su dai Monti Iblei, quei monti che vedo da Fossa di Lupo, la mia contrada, mentre il cielo arrossisce a strati e la luce calda si diffonde tra i filari. Questo è ciò che vivo e che il vino mi permette di vivere. E questo è ciò che vorrei fare per sempre. Amo le uve di questa terra, il Frappato e il Nero d’Avola, mi ritrovo nella loro espressione, nel loro essere armonici e disuguali. Adoro la loro forza di sapersi portare dentro un passato e un futuro allo stesso tempo”.

Ma ora è arrivato il momento di conoscere il suo Frappato. Rosso rubino luminoso il suo colore e di buona consistenza. Al naso si mostra elegante e complesso. Sentori di fiori rossi, come la violetta e non solo, frutta dolce, prugna e ciliegia, note balsamiche prima e di spezie dolci poi, con in prima linea l’incenso, ma anche un po’ di pepe piccantino, compongono un bouquet “ubriacante”. Al palato è fresco e giovane, pronto a essere gustato, con tannini morbidi e ben contrastati dall’alcol, con un sorso coinvolgente, fruttato e persistente, vivo e vivace, originale e di carattere, come la giovane Arianna. Molto buono.

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. bellesserenaturale ha detto:

    Sempre più donne nel mondo del vino. BRAVE E COMPETENTI!

  2. lefrivolezzedisimo ha detto:

    che bel faccino questa Arianna e chissa’ che buon vinello!!!

    1. Vite di Vino ha detto:

      Veramente buono!

      1. lefrivolezzedisimo ha detto:

        I love Sicily!!!

  3. Haris ha detto:

    Al palato è carnoso come le labbra di una dona, succoso come l’amore, solare come il mediterraneo, fresco come Arianna e con un piacevolissimo finale minerale. Il Frappato è fiori, rosa rossa (rose rosse per te ho portato stasera) erbe, mirtilo e tabacco dolce.
    Il Frappato è Arianna, il Frappato è diventato uno dei miei 10 vini preferiti, il Frappato di Arianna è uno dei pochi vini che ha strameritato il 3 bicchieri del Gambero Rosso di quest’anno (finalmente un voto giusto!!)

    1. Vite di Vino ha detto:

      Come non sottoscrivere?!

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