Barranco Oscuro all’Enoteca Storica Faccioli 03/04/2014

L’Andalusia a Bologna. Bella serata all’Enoteca Storica Faccioli con i vini di Bodegas Barranco Oscuro, in compagnia di Lorenzo Valenzuela e di Luisa. I vigneti di Barranco Oscuro sono i più alti d’Europa (1368 m.) e vengono coltivati naturalmente, senza diserbanti, pesticidi o fertilizzanti sintetici.

Vigorosi e affascinanti, i vini di Barranco Oscuro hanno personalità da vendere, autentici ed elegantemente potenti. Ma andiamo a vedere i vini degustati:

Brut Nature 2012: Ottenuto da uva Vigiriega, questo giovanissimo metodo classico è vinificato senza l’aggiunta di lieviti selezionati e di solforosa (come d’altronde tutti i vini di Barranco Oscuro). Fruttato e minerale, è molto fresco anche se non ancora ben definito dovendo ancora fare la “degüelle”. Promette bene.

Blancas Nobles 2011: Maggioranza di Vigiriega e Sauvignon Blanc, un po’ di Riesling e Albarino. Particolarissimo. Naso minerale, intenso e citrino. Sentori di ambra e fiori. Al palato potente e fresco, direi balsamico e molto persistente. Un retrogusto particolare che ricorda lo zafferano, compreso un leggero pizzicore alla gola che sottolinea la sua particolarità. Buonissimo.

Tres Uves 2012: Vigiriega, Vermentino e Viognier sono le tre uve che danno il nome a questo vino. Dopo l’annata 2011 recensita un po’ di tempo fa, arriva il momento del 2012. Giovane e di ottima acidità, più “pacato” del suo predecessore, regala un sorso fruttato e mielato, succoso e intenso. Diamogli un po’ di tempo e il Principe diventerà Re.

BO2: Vino da uve Tempranillo, dal naso speziato e fruttato, pepe, more e prugne  ma anche fiorito di viole e garofani. Non mancano le note mentolate e minerali. Al palato si presenta fresco e morbido, con tannini levigati, potente e minerale.

Garnata 2010: Da uve Granacha (Grenache per i Francesi, Cannonau per gli Italiani), il Garnata mi ricorda i rossi di Dettori, testardi e scontrosi, vini di personalità. Vino tannico ma rotondo, balsamico e fresco, speziato, selvatico e fruttato. Finale di incenso e frutta secca. Vino non facile ma più che interessante.

1368 Cerro Las Monjas 2005: Dicevamo prima che Barranco Oscuro ha i vigneti più alti d’Europa, 1368 metri, il nome appunto del vino di punta dell’azienda. Cabernet sauvignon, Cabernet Franc, Garnacha e Merlot le uve usate per il 2005. Dopo averlo fatto respirare e dopo aver perso il sentore di ridotto, emerge un vino molto intenso, balsamico e fruttato,con le amarene sotto spirito in evidenza e fiori rossi come le rose e i gerani. Al palato è ampio e fresco, dai tannini fini e l’alcol ben integrato, caldo e carnoso, con un finale lungo e minerale. Un gran bel vino.

Xarab 2009: Un nettare da uve Pedro Ximenez, assolutamente naturale. Vino non fortificato, senza l’aggiunta di zucchero e di alcol, possiede un colore che ricorda l’ambra. E’ una vendemmia tardiva, i grappoli appassiscono in vigna e ci regalano un vino commovente, un succo d’uva! Al naso agrumi e appunto uva. Al palato è denso e fresco, di grandissima bevibilità, originale e naturalmente dolce, senza “stancare”. Buonissimo.

7 pensieri riguardo “Barranco Oscuro all’Enoteca Storica Faccioli 03/04/2014

      1. Non c’è niente da invidiare. Semmai da assaggiare. ma come si può fare?Non sappiamo nemmeno dove trovarli!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.