Descendientes de J. Palacios – Pétalos 2012

Mencia (95%), Altri Vitigni (5%) – 14%

Un frammento di una poesia inedita senza titolo, scritta da Pablo Neruda nel 1964 e prossima ad essere pubblicata in Spagna, dice:

Reposa tu pura cadera y el arco de flechas mojadas
extiende en la noche los pétalos que forman tu forma
que suban tus piernas de arcilla el silencio y su clara escalera
peldaño a peldaño volando conmigo en el sueño
yo siento que asciendes entonces al árbol sombrío que canta en la sombra
Oscura es la noche del mundo sin ti amada mía,
y apenas diviso el origen, apenas comprendo el idioma,
con dificultades descifro las hojas de los eucaliptos.
 

 

Riposa i tuoi fianchi puri e l’arco delle frecce bagnate

porgi nella notte i petali che formano la tua forma

scalino le tue gambe d’argilla il silenzio e la sua limpida scala

scalino dopo scalino volando con me nel sogno

io sento che ascendi allora verso l’albero cupo che canta nell’ombra.

Buia è la notte del mondo senza di te amata mia,

e a malapena distinguo l’origine, comprendo appena la lingua,

e con difficoltà decifro le foglie degli eucalipti.


Porgi nella notte i petali che formano la tua forma / nella notte buia che s’illumina / dal tuo prezioso rubino / scalino dopo scalino volando con me nel sogno / distinguo l’origine, comprendo la lingua / decifro le foglie degli eucalipti.

In un angolino della Spagna, nel nord-ovest del Paese, si trova la comarca di “O Bierzo”, la “Borgogna della Spagna”. Qui, l’uva che viene coltivata principalmente si chiama Mencia ed è quella che ci regala il nostro Pétalos, un vino che proviene da viti che hanno un’età che va dai 40 ai 90 anni. Rosso rubino vibrante, prezioso e consistente; profuma di vita, fresco e saggio, di poche parole (basse rese) e carico della storia di quella terra che esprime con una fine mineralità, ammalia con i suoi sentori floreali di viola, quelli fruttati di ciliegia nera e di mora, quelli speziati di pepe e liquirizia e le note balsamiche di alloro ed eucalipto. Freschissimo e sottile al palato, con tannini vivi e altrettanto morbidi, riesce a offrirci la sua complessità e profondità con leggerezza e spensieratezza, facendoci innamorare di un sorso armonico, lungo e persistente. I calici si riempiono in fretta, altrettanto in fretta si svuotano, quello che rimane è uno stupore positivo. Goloso.

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. 65luna ha detto:

    Bellissimo abbinamento: vino&poesia! Bravo e grazie per avermi fatto conoscere questi coinvolgenti versi! Buona settimana,65Luna

    1. Vite di Vino ha detto:

      Grazie delle tue belle parole, Luna.
      Buona settimana anche a te.
      Ioannis.

      1. 65luna ha detto:

        Buona serata! 65Luna

  2. annaramb ha detto:

    Molto bello questo post, si sente il bisogno dell’ispirazione che ne traspare!

    1. Vite di Vino ha detto:

      Buonasera Anna e grazie delle tue belle parole. Per me il vino è un insieme di emozioni, che a volte si traducono con una poesia, a volte con una o più immagini, e a volte -purtroppo- non riescono a essere tradotte. Io ci provo…
      Buona serata,
      Ioannis.

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