Cascina Tavijn – Ruché di Castagnole Monferrato 2013

Ruché (100%) – 14%

C’è chi dice che il vitigno Ruché sia arrivato sulle colline astigiane tramite i monaci cistercensi, provenienti dalla Borgogna nel XII secolo, e chi pensa che il nome possa derivare dai tipici luoghi collinari, da cui il dialettale ruché, indicando l’erto arroccamento della vigna ben esposto al sole. In ogni caso il Ruché è in grado di dare vini di grande fascino e bontà ed è questo il caso della Cascina Tavjin. Nadia Verrua ci regala un vino magnifico, di grande equilibrio e personalità. Al naso si presenta ampio e profumato, con marcati aromi floreali di violetta, fruttati di prugna e amarena, speziati di pepe e noce moscata e resinati di incenso. Chiude splendidamente con note di erbe selvatiche. Al palato, una bella acidità fa da apripista ad un sorso strutturato e molto equilibrato, dai tannini levigati e dal finale finemente amarognolo e di ottima lunghezza. A calice vuoto emergono finissimi sentori di cuoio e tabacco. Buonissimo.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. enricogarrou ha detto:

    Un vino che amo. Ma è meglio Montalbera o Crivelli? perchè è difficile trovare queste due etichette nelle enoteche? C’è sempre Gatto o Marengo. Un caro saluto

  2. Alex ha detto:

    In Francia si dice che è un vitigno tipico del Piemonte e che il nome deriva dal fatto che il vitigno sia molto resistente ad un malattia degenerativa della vigna che si chiama Roncet. Un vino raro.

    Alex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...