Clos Lapeyre – Vitatge Vielh 2006

Gros Manseng (50%),  Petit Manseng (40%), Courbu (10%) – 13,8%

Violoncello, arpa, ottavino, tuba, timpano, manseng e courbu. Orchestra composta da strumenti insoliti magistralmente diretta da Jean-Bernard Larrieu, che con la sua bacchetta magica ci regala una bellissima sinfonia sensoriale. Ampio e articolato il naso, alterna acuti agrumati di lime e pompelmo a note gravi burrose. Gli alti e bassi si susseguono con impeccabili inserimenti di erbe aromatiche e grano, zenzero pungente e mandorle tostate sotto miele, resina di pino e albicocca candita. Tensione e vibrazioni scuotono il palato, dal burro salato alla felce, fino alla ricchezza della frutta candita e secca, per un sorso di grande equilibrio e grandissima piacevolezza. Applausi a scena aperta.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. paolo ha detto:

    si un bel accostamento fra alti e bassi.
    ciao a presto

  2. Alex ha detto:

    Non male con le ostriche di Arcachon! Bi dou Rey, rey dous bis (il vino del Re, il re dei vini) dicono tutti i cartelli nella zona di Jurançon perché Enrico IV è stato battezzato alla moda di Guascogna cioè che il prete bernese, invece di spruzzargli qualche goccia d’acqua sul viso, gli ha fatto fischiare un bicchiere di Jurançon…Fortunato questo Oliver! Voilà che sono geloso di un cane 😉

    Alex

    1. Vite di Vino ha detto:

      Sei una fonte inesauribile, Alex#

    2. alessandro zingoni ha detto:

      😀 ahahahahah

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