Pierre Frick – Rot-Murlé Macération Riesling 2021

Riesling

Alcol: 13%


Dal banco lei osservava tutti
con quei capelli bianchi
raccolti sulla testa come un nido
dove avrei voluto perdermi
per ascoltare i suoi pensieri
La libreria era sempre piena di persone
e lei offriva il tè nero con gentilezza
e da quegli occhi azzurro chiaro uscivano letture
letture e letture
un mondo di pagine affolate di emozioni
caratteri e pensieri
Guardandoti capiva chi eri
perché lo aveva già letto
lo aveva già visto
e tu lo sapevi
ma non potevi chiedere niente
Non esprimeva mai un giudizio
mai un consiglio
ti guardava e ti vedeva
e ti sentivi la regina accoccolata in quel nido

Agnese

Come un grande pensatore che nasconde la propria profondità dietro un’apparente semplicità di gesti, si mostra reticente, sfuggente al primo approccio. Si muove lentamente, poi cambia passo e dal calice salgono profumi che non stanno fermi; arancia bionda matura, miele, mela cotogna, fresie candide, foglie di tè nero in infusione, curcuma, la profumata saggezza di un libro antico…
Chi si aspetta la densità dell’ambra visiva resterà spiazzato dalla leggerezza del sorso, ed è proprio lì il genio di questo vino, è tutto in tensione, non in peso. L’acidità scivola lenta, poi si allarga in tondo, per diventare -strada facendo- sempre più tagliente, fino all’apoteosi finale. È un vino che respira, si espande e si raccoglie, si illumina e si oscura. Il finale è lungo, lunghissimo, e lascia sulle labbra il gusto del sale e degli agrumi canditi. È concentrazione e movimento insieme, tensione che diventa armonia, armonia che diventa tensione. Ogni sorso è una piccola illuminazione che si deposita e rimane dentro.. per sempre.

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