Ori Marani – Exile on Caucasus 2021

Rkatsiteli

Alcol: 13%


Un’albicocca appoggiata in un giaciglio di paglia
paglia leggera
soffice e profumata
concentrato di erbe e fiori di primavera fermentata
essiccata
Una semplice albicocca
matura e succosa
con il mondo intorno
Un focus mentale che non riesce a resisterle
Colore arancio misto al rosso
perfetta come un uovo fecondo di vita
sul giaciglio degli dei

Agnese

La vinificazione racconta già molto del carattere del vino. Due terzi delle uve vengono diraspate e messe a macerare in anfora per una ventina di giorni, abbastanza da estrarre complessità, tensione, profondità aromatica. Il terzo rimanente va in pressa diretta, ed è la fonte della freschezza che tiene vivo il sorso. L’affinamento, poi, si divide tra kvevri e botti di quercia francese vecchia; dall’argilla arriva la mineralità e l’acidità tagliente, dal legno la morbidezza, la rotondità che avvolge. Bisogna portare pazienza, farlo respirare, aspettarlo. In cambio riceveremo un’esperienza sensoriale complessa e appagante. L’attacco è ricco e materico, guidato da ricordi di albicocca fermentata, che -inizialmente- regna sovrana. Con il passare dei minuti l’albicocca rimane protagonista, ma lascia spazio al mandarino cinese, a una nota vegetale discreta, al tè nero, all’ambra fossile, alla frutta secca, alle spezie e alla terra cruda. La trama al palato è tridimensionale, vibrante, sorprendentemente agile per la sua densità aromatica. Una nota salata e un sottile accenno amarognolo chiudono il sorso senza chiuderlo davvero; si torna ancora e ancora, inseguendo un finale lungo, elegante e profondo. Equilibrato.

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