

Pinot Noir
Alcol: 13,5%
La testa ondeggia
un po’ a destra
un po’ a sinistra
le spalle dalla parte opposta
i fianchi le seguono
le gambe ritmano il tempo
che vola
ma piano
Una brezza che accarezza le palpebre chiuse
e la bocca tace
in un sorriso appena accennato
Il naso fiuta l’arcobaleno di fiori e frutti delicati
insieme alla lingua
che gusta la sapidità di un terreno calcareo
quasi come se lo leccasse
Onda di emozioni che scuotono il corpo
E la danza è appena iniziata
Agnese

Questo vino è musica; è Nikos Xydakis, Nino Rota, René Aubry, Manos Hadjidakis, Nicola Piovani, Yann Tiersen.. risuona nel calice, nella testa, nel cuore e sprigiona i suoi profumi emotivi. Nasce dalla luce fresca di una giornata estiva, quando l’aria profuma di erba, terra, radici e piccoli frutti appena raccolti. Le viole e le rose “colorano” il naso, le guance, il sorriso. Un frutto tenero e succoso, lentamente, si fa più ombroso, e ancora, sotto, quasi nascosti, ci sono la terra umida, il sottobosco, la pietra, una sottile carezza di spezie; è il profumo di un bosco dopo la pioggia. Il sorso è delicato nei modi, dal cuore gentile; entra morbido ma, progressivamente, vira -con classe- verso una freschezza crescente e una sapidità che sorprendono, mette in mostra la materia e una mineralità astringente che “graffia” con eleganza. La musica continua a emozionare, e anche la memoria del vino nel calice vuoto. Affascinante.
