Cantina Giardino – Paski 2015

Coda di Volpe (100%) – 12%

La coda spunta dal grano
Corre la volpe

Non mostra la bocca
ma sicuramente sorride

Sorride perché io sorrido

Alzo il calice e sento il profumo
delle spighe di grano cotte dal sole

il calore della terra che scalda la pancia

il pelo che riceve il massaggio delle spighe

la coda che ancora sente il soffio del vento

E corro libera verso il varco nel pollaio

 

Agnese


Prima una fucilata, poi un’altra; l’aria si impregna dell’odore della polvere da sparo, si mischia a quello dei fiori di campo, a quello del grano, a quello della terra. I cani corrono a più non posso; in lontananza una coda spunta dal campo di grano, si muove rapidamente, cambia direzione come il vento, fresco, frizzante, veloce. Alla fine rimane un leggero sentore selvatico a ricordare il passaggio di chi ora se la ride e l’odore del tabacco da pipa fumato dai cacciatori.

Cantina Giardino – Le fole 2011

Aglianico (100%) – 13%

C’era una volta un Elfo della Luce bongustaio che abitava sugli alberi e si aggirava per i boschi. Si nutriva di aria, fuoco, terra e acqua e, avendo una grande considerazione per la natura, cercava di avere sempre con sé “la sua essenza”. Raccoglieva i piccoli frutti di bosco, mirtilli, more e ciliegie, le erbe aromatiche, timo e rosmarino, i grani di pepe nero, pezzetti di vecchio legno bruciacchiato e frantumava rocce basaltiche; poi, con la sua bacchetta magica, li trasformava in nettare meraviglioso, freschissimo, rugoso e sapido, che gli dava forza e gli permetteva di invecchiare senza che la sua bellezza venisse intaccata dal tempo. Qualcuno dice che lo rese immortale e lo si può incontrare nei boschi mentre raccoglie gli ingredienti per riempire il suo fiasco con il nettare della vita. Naturalmente, questo racconto è tutto una fola..o no?

 

Cantina Giardino – Nude 2007

Aglianico (100%) – 14%

Nude. A mani nude; a scavare la terra e far emergere il suo profumo crudo, a cogliere le olive sull’albero, e le ciliegie, e le prugne. A staccare le foglie di alloro dai rami, a schiacciare le foglie di eucalipto e spaccare i grani di pepe con le dita. Trasformare tutto questo in un nettare potente, profondo, denso, un nettare rustico (con eleganza), energico e lontano da omologazioni, è la magia riuscita a Cantina Giardino. Un grande aglianico!

Cantina Giardino – Gaia 2009

Fiano (100%) – 12%

Prendetevi il tempo di ascoltare il ritmo dell’amore, le più pure armonie provenienti dalle profondità interiori della vita; udite la sua voce, siate gli antichi custodi del sogno.
Dai fiori d’arancio agli agrumi canditi, dalle pesche mature alla frutta secca, dalle spezie dolci alla macchia mediterranea, e dai sentori minerali fino a quelli affumicati. Gaia, fresca e densa di gioia, una gioia perenne.
Questo è il tempo di celebrarla, il tempo in cui ognuno potrà sentire il ritmo dell’amore che sempre scorre attraverso la vita.
Così essi cantarono con voci pure ed autentiche, di storie vecchie e nuove che da sempre costellano il tempo.
Risvegliatevi cuori!

Cantina Giardino – T’ara rà 2011

Greco (100%) – 12,5%

Un teppista nel vero senso della parola. Così come la teppa è composta da erba e sassi, T’ara rà è composto da erba secca e pietra lavica. Ti avvicina goliardico e festoso, esaltando aromi di albicocche candite e agrumi dolci, idrocarburi preziosi e sentori speziati e affumicati, per poi prenderti a calci sui denti da vero capobanda dei teppisti. Sfascia il regime del gusto a colpi di acidità e sale sotto il sole, donando un sorso irriverente e generoso; un vero anticonformista, lontano da ogni convenzione. Vincente.