

Malvasia Istriana
Alcol: 14%

Connubio tra vigoria nerboruta e raffinata grazia. Un sole generoso disegna ombre lunghe sulle rocce calcaree, mentre il vento salmastro sussurra storie marine e segreti di macchia mediterranea. Le viti di Malvasia di questa terra, aspra eppure fertile, trasformano l’essenza del Carso in un nettare dorato che, come un libro antico, rivela strati di memorie e sensazioni; resine, albicocche carnose, nespole con la loro dolce acidità, deliziosi fiori bianchi e rose rosa, arancia rossa e buccia di bergamotto, la crosta di pane di una domenica mattina, un cenno di spezie gialle, lo zucchero filato quasi impalpabile e quel sentore di caramello che si diffonde lentamente…
Al palato, questo caleidoscopio si trasforma in qualcosa di molto discreto, quasi severo, asciutto, minerale, amaricante, decisamente sapido. Mostra la freschezza di chi ha imparato a vivere all’aria aperta e la porta addosso naturalmente, senza sforzo, ed è coerente con il luogo, fiero, di poche parole e tanta sostanza. Un inno alla terra e al lavoro dell’uomo.
