Areni Noir (100%) – 13%
Dalla Genesi dell’Antico Testamento apprendiamo che Noè, dopo il diluvio universale, fu il primo a piantare la vite sul Monte Ararat. E’ probabile che quel vitigno fosse l’Areni, che prende il suo nome dal villaggio che si trova a 60 miglia da dove si sarebbe arenata l’Arca. L’Areni Noir, vitigno autoctono Armeno a piede franco, è uno dei più antichi vitigni del mondo, se non il più antico, con oltre 6000 anni di vita. La parola Karasì significa “dall’anfora” in Armeno e sta ad indicare che il vino è maturato in anfore interrate, come da tradizione plurimillenaria. Per la verità il Karasì 2011 è stato vinificato in vasche d’acciaio, poi affinato in anfore e infine in piccole botti francesi e armene. Il risultato è un vino dal colore rosso rubino molto luminoso che può far pensare a un Pinot Nero. Al naso è molto particolare ed interessante. Leggermente affumicato, con aromi fruttati di mirtilli, ciliegie, ribes e poi pepe rosa e spezie dolci. Al palato è di medio corpo, con tannini morbidi e buona acidità. I suoi 13 gradi non sono tanti ma si fanno sentire. Nel complesso vino elegante, piacevole e che mi piacerebbe riprovare dopo un paio d’anni.

Un pensiero riguardo “Zorah – Karasì 2011”