Titta e i suoi Champagne – 20/09/13 – Enoteca Storica Faccioli

titta

Ieri sera ho fatto la conoscenza di Maurizio “Titta” Battistin, ex pallavolista e appassionato di vini (biodinamici e non solo), tanto da diventare importatore di vini francesi; Champagne, Borgogna e vini dello Jura. Parlando con lui si nota subito la sua passione e competenza intorno ai vini francesi (predilige i piccoli produttori), Champagne in particolare ma anche per il Collio e il Carso. Ieri “ci ha portati” in Francia e ci ha “accompagnati” alla degustazione di un Cremant e tre Champagne. Abbiamo cominciato con il Cremant d’Alsace AOC Brut du Rimlerpfad, Domaine Brand & Fils, composto da Pinot Noir (10%), Auxerrois (50%), Pinot Gris (30%) e Riesling (10%), da agricoltura biologica. Prodotto ad Ergersheim, vicino a Strasburgo su terreno argillo-calcareo, è vinificato sulle fecce per 7 mesi in botti di legno e maturato per 18 mesi in bottiglia. Bassa la quantità prodotta, solo 7000 bottiglie. Si tratta di un Cremant dalle bollicine finissime ed eleganti, dagli aromi di frutta e di fiori bianchi e una nota idrocarburica, fresco e piacevole al palato, forse un po’ corto ma interessante. Secondo in ordine è stato il Brut Rosè de Saignee di Charlot- Tanneux. Fatto con Pinot Meunier (90%) e Pinot Noir (10%) su terreno argillo-calcareo. Siamo nella Val della marna, a Moussy, a sud di Epernay. Vino biodinamico, macerato sulle bucce e vinificato in botti di quercia. Dosaggio 8gr/L e anche qui poche bottiglie, 7800. Bella freschezza, profuma di fragoline di bosco e ha un retrogusto di zenzero. Abbiamo proseguito con il Perlè de Nacre, Blanc de Blancs di Vincent Couche. Altro vino biodinamico prodotto a Montgueux – Cote des Bars. Cuvee delle annate 2002, 2003, 2004. Vinificato in botte, riposa sui lieviti per 6 anni. Dosaggio 6gr/L. 7575 bottiglie prodotte. Brillante nel bicchiere con bollicine fini e profumi fruttati di pesca bianca e pera e floreali di fiori bianchi. Al palato fresco e cremoso con una nota minerale. Molto buono. E veniamo al vincitore (secondo me) della serata. Dosage Zero di Vincent Couche. Pinot Noir (66%) e Chardonnay (34%). Biodinamico, vinificato in botte. Cuvee delle annate 2000, 2001, 2002, 2003. Riposa sui lieviti per 6 anni. Prodotto a Buxeuil e Montgueux, Cote des Bars. Prodotte 22178 bottiglie e 497 Magnum. Dorato e luminoso nel bicchiere con profumi di mela, agrumi e note minerali. L’entrata in bocca è “severa”, “accigliata” ma presto si trasforma ammorbidendosi e regala grande piacevolezza. Intenso, solido, cremoso, molto fresco, con una mineralità ben presente, buona lunghezza e sorso pulito ed appagante; appagante come la serata trascorsa con Titta. Nota di merito per i bravissimi gestori dell’enoteca, Elisa e Stefano, sempre sorridenti e pronti “ad intervenire” al momento giusto.

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