Bordeaux: 7 gioielli – Martedì 17 Dicembre 2013

Bella degustazione dedicata ai vini di Bordeaux, organizzata dall’associazione ONAV – Sezione di Bologna. Qui sotto riporto le mie impressioni sui vini degustati.

Château Lalande-Borie St. Julien 2010

Si presenta con un manto rosso rubino scuro e riflessi porpora. Al naso spiccano sentori erbacei, note di peperone, catrame, frutta nera, more e prugne. Al palato si nota l’alta gradazione alcolica, i tannini vivi e il legno. La sua giovane età non gli permette di raggiungere l’armonia, gli serve tempo. Corpo e persistenza di media intensità.

Château Batailley, Grand Cru Classe, Pauillac 2009

Rosso scuro e denso, dal naso fruttato, ribes e prugne ma anche note di tabacco e grafite. In bocca, i tannini si fanno sentire senza essere sgarbati. Di buona concentrazione e freschezza, ha un finale fruttato e leggermente speziato, di buona lunghezza. Giovane.

Château Fonplégade, St. Emilion, Grand Cru Classé 2008

Rosso rubino scuro. Ampio bouquet olfattivo. Dominano i profumi terziari; legno e vaniglia, tabacco biondo, pelle. Ci sono netti sentori di liquirizia e -naturalmente- tanta frutta, frutta nera come il ribes e la ciliegia, fiori rossi e note balsamiche. Un buon equilibrio sia olfattivo che gustativo. Il vino possiede una bella acidità, tannini levigati, buona concentrazione e corpo. Bel finale speziato e lungo. Buona personalità.

Château Rouget, Pomerol 2007

Inizialmente molto chiuso, si apre lentamente ed esprime un naso molto bello, con sentori balsamici di eucalipto e menta, pino e cedro. La violetta aggiunge il tocco floreale e la prugna quello fruttato. Rotondo e morbido in bocca, fresco e di medio corpo, lascia il sapore di pane tostato e una certa “ferrosità”. Sorso interessante.

Château Cantemerle, Haut-Médoc 2006

More e ciliegie, cedro e menta, sottobosco e goudron sono i sentori al naso. Buona acidità, notevole tannicità, finale lungo e buona persistenza sono le caratteristiche al palato. Un po’ aggressivo per i miei gusti.

Château Dauzac Margaux 1994

Naso di media intensità con sentori di liquirizia, cioccolato, tabacco, tartufo e una nota animale. Sorso equilibrato, morbido e rotondo, ancora fresco. Media persistenza e gusto di frutti rossi e vaniglia.

Château Soutard Saint Emilion Grand Cru 1985

Foglie di tabacco fresco al naso, pepe, liquirizia, cedro, pelle e niente frutta. Al palato è maturo e lungo, i tannini sono “sciolti”. Finale “cioccolatoso” (si abbinerebbe molto bene con un cioccolato amaro) e setoso.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. 65luna ha detto:

    Pero’…che degustazione!! Uno meglio dell’altro, Ciao 65Luna

  2. The Art ha detto:

    Un gran bel bere. Alcuni tra questi degustati a St. Emilion, durante il festival jazz 2013…
    Un saluto da un’ Onavista lombarda 🙂

    1. Vite di Vino ha detto:

      Un caro saluto da bologna. Grazie del tuo commento.

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