GAJA: Seminario-Conferenza e Degustazione – 22/01/2014

Incontro con Angelo Gaja, organizzato dalla delegazione ONAV di Bologna, uno dei più grandi produttori di vino in Italia, che ha contribuito come nessun altro a far conoscere il vino Italiano nel mondo. I Gaja si stabiliscono in Piemonte a metà del 17° secolo e da allora producono vino. Nel 1859 Giovanni Gaja fonda la cantina a Barbaresco, nelle Langhe ed ora, Angelo Gaja, che rappresenta la quarta generazione, porta avanti la tradizione famigliare basandosi su nuove tecnologie e attrezzature ma anche mantenendo immutate due costanti nel tempo, passione e artigianalità. Nel 1977 nasce Gaja Distribuzione, azienda d’importazione e distribuzione di vini di qualità provenienti da altri Paesi. Alcuni di questi vini sono stati proposti in assaggio insieme alle etichette di Angelo e noi riportiamo le nostre impressioni:

Champagne Gosset – Grande Resérve Brut  Rinfrescante e minerale, balsamico e floreale, energico e fruttato. Ben fatto.

Domaine Ferret – Pouilly-Fuissé 2010  Minerale e floreale. Buona l’acidità e medio il corpo. Piacevole retrogusto di pesca bianca. Allegro e poco impegnativo.

E. Guigal – Condrieu “La Doriane” 2010 Giallo dorato. Bouquet impressionante, intenso ed elegante. Fiori bianchi dolci, magnolia e caprifoglio, frutta succosa, albicocca, pesca e agrumi, legno di quercia e marcata mineralità. Fresco, morbido, burroso e complesso. Pepato in bocca, balsamico e di finissima struttura. Molto lungo il finale. Un campione.

Wegeler – Riesling Spatlese Trocken Geheimrat J 2008 Spicca la mineralità seguita da sentori fruttati, mela verde e albicocca, ma anche floreali. Sorso pulito e fresco, dolce e lungo. Buon equilibrio gusto-olfattivo.

Domaine Weinbach – Gewurztraminer Cuvée Théo 2009  Intrigante il bouquet di rosa, gelsomino e spezie dolci. Una nota di erbe aromatiche impreziosisce e alleggerisce il naso. Vibrante freschezza e gusto rotondo. Frutta secca e pompelmo rosa. Lieve retrogusto amarognolo che dona eleganza. Buono.

Lucien le Moine – Chambolle-Musigny 1er Cru Les Charmes 2009  Ciliegia sotto spirito, fiori appassiti, pepe, sottobosco e legno (che si sente notevolmente ma non appesantisce). Bella acidità in bocca, corpo medio e tannini ben presenti. Austero, fruttato, tostato.

Gaja – Barolo Dagromis 2008  Frutti rossi, fiori, spezie, humus. Naso equilibrato e abbastanza elegante. Morbido in bocca, di buona struttura ed equilibrio. Sicuramente buono ma poco emozionante.

Gaja – Barbaresco 2010  Vino di grande personalità, intenso e seducente. Frutti di bosco, viola, legno buono, erbe officinali e vaniglia. Gusto ricco, ottima struttura, tannini “cesellati” uno ad uno, elegante, persistente, importante. Buonissimo.

Ostler – Caroline’s Pinot Noir 2010  Frutto succoso e saporito, ciliegia nera intensa, fiori rossi, erbe aromatiche. In bocca piacevole e piacione, marmellatoso, morbido e facile. Ruffiano.

Gaja – Ca’ Marcanda 2009  Siamo a Bolgheri. Taglio bordolese per un vino che deve piacere e che piace. Gusto internazionale, ben fatto, come tanti altri in giro per il mondo, emozioni poche. Fruttato, balsamico, bla..bla..bla..corpo pieno, bla..bla..bla..persistente..bla..bla..bla..buono. Passerei oltre.

Kracher – Beerenauslese Cuvee  Giallo oro brillante e denso. Miele, pesca e albicocca, muffa nobile e una punta di vaniglia all’olfazione. Al palato acidità super, equilibrato, pieno e morbido. Gusto di albicocca e arancia candita. Dolce, non dolcissimo, elegante, persistente. Oh si, mi è piaciuto.

Mancino – Vermuth Bianco Ambrato  Siamo nell’ambito dei vini aromatizzati. Proviamo il Vermuth Mancino, un vino di grande qualità, fatto con 38 erbe aromatiche, tra cui genziana, menta, arancia dolce, ginger, pompelmo rosa, cardamomo e tante altre. Il risultato è raffinato, di grande equilibrio, lontano dalla media dei vermuth commerciali e altamente piacevole. Moooolto buono.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. alessandro zingoni ha detto:

    Ciao Ioannis, da lettore appassionato di VdV ti ringrazio doppiamente per avermi fatto tornare alla mente il bell’incontro con Angelo Gaja in visita nel suo regno: ben due ore di conversazione quando ero da poco attestato sommelier. 🙂

    Ciao, Alessandro

    1. Vite di Vino ha detto:

      Ciao Ale,
      serata interessante, di un Gaja-fiume, divertente e brillante. Non posso dire che condivido al 100% le sue scelte ma giù il cappello a un personaggio dei più importanti de vino italiano.

  2. alessandro zingoni ha detto:

    Ma infatti tanto di cappello ad un Signore che c’ha visto lungo e che (semplifico) con la sua filosofia ha trainato un po’ tutti nel nostro paese. Grandi vini ho visto oltre i suoi ovviamente ma anche il Ca’ Marcanda è pur sempre interessante (anche il prezzo, okkei:) il mercato estero è fondamentale). My2cents.

  3. 65luna ha detto:

    Bell’Articolo e Ottima Cantina! Buona Serata,65Luna

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