Vive la France! – Lucca 18/10/2014

Il connubio tra un gruppo di persone molto legate tra loro e la passione per il nettare degli Dei non può che “partorire” una serata speciale, una di quelle serate dove la filosofia, la scienza, la storia, la poesia, il divino, il sacro e il profano si fondono in una sola parola, magia. E allora si parte:

Champagne Dourdon Vieillard Grand Reserve Extra Brut (Chardonnay in prevalenza, Pinot Meunier, Pinot Noir): Ideale per cominciare la lunga e impegnativa serata. Vivace, con le sue numerose bollicine su uno sfondo giallo paglierino luminoso. Profuma di mela renetta, mandorla e agrumi. Dritto e abbastanza secco, ci regala un sorso elegante e fresco che spiana la strada al “gigante” che sta per arrivare.

Champagne Jacques Selosse Substance Brut Grand Cru (Blanc de Blancs): Chardonnay in purezza, un vino prodotto con il Metodo Solera. Il Substance non è uno Champagne, non è un vino, è un’essenza. Biodinamico (o meglio dire naturale?), complesso, unico. Qui la sboccatura risale a dicembre 2008. Cosa mi ha donato questa bottiglia? (perché un vino fatto in questo modo non potrà mai essere uguale da una sboccatura all’altra). Mi ha dato una grande emozione, la sua continua evoluzione mi ha fatto pensare, inizialmente, al sidro, poi sono venuti fuori in sequenza sentori di miele, crosta di pane, agrumi e frutta secca. E’ intenso, al naso e in bocca, dove freschezza e sapidità sorprendono. Giusta l’effervescenza, prepotente la secchezza. Substance è una splendida opera d’arte. Potrebbe essere lui il protagonista del lavoro di Fortunato Depero riprodotto sul tavolo (foto sopra) e non il Campari.

Domaine du Pégaü Châteauneuf-du-Pape Cuvée Réservée 2007 (Grenache in prevalenza, Syrah, Mourvèdre): Grande, grandissima bottiglia. Questo vino opaco e scuro, prodotto usando lieviti indigeni e non subendo nessun controllo della temperatura, è un camaleonte. Di grande finezza olfattiva, si evolve nel calice disegnando una paletta aromatica impressionante. Erbe officinali, prugne, ciliegie sotto spirito, lamponi, viola, lavanda e infine note affumicate e di cuoio, il tutto “legato” e proposto magistralmente. Al palato la freschezza è viva e il sorso succoso e consistente. I tannini sono cesellati uno ad uno e l’alcol, pur spinto, è integrato benissimo. Il finale è lunghissimo e fruttato. Un capolavoro.

Domaine Lahaye Pommard 1996 (Pinot Noir): Il vino si presenta con un colore rosso scarico, luminoso. Al naso violetta, frutti rossi, ciliegia sotto spirito, sottobosco, spezie e una nota minerale. Al palato l’acidità è giusta, i tannini sciolti e il corpo medio. Media anche la lunghezza con un piacevole finale di cioccolato.

Domaine Viret Dolia 5 Le Temps du Grenache 2009 (Grenache): Cosa sono i Dolia? Sono contenitori di terracotta di forma quasi sferica con una capacità che va da 1500 a 2000 litri. Venivano usati nell’antichità per il trasporto del vino con le navi fissandoli nella parte centrale dell’imbarcazione. Questo vino, proveniente dalla Valle del Rodano, nato e cresciuto in questa specie di anfora gigante, all’apertura si presenta potente e alcolico (16%), alcol che non riesce a smaltire nel corso della serata e che copre i suoi profumi. Un sentore animale e note balsamiche marcate si mettono in evidenza ma qui c’è molto di più. In effetti, il giorno dopo, la musica cambia e diventa celestiale. Elegante ed ampio, esprime sentori di frutti rossi, di sottobosco, di erbe medicinali e di viola. L’ingresso in bocca è fresco, con tannini morbidi e grande equilibrio gusto-olfattivo. Una delizia per i sensi.

Mas Amiel Alexandrie Passerillè Sur Schiste 2005 (Moscato): Vino fortificato proveniente dalla regione francese del Roussillon. Possiede un colore giallo dorato scarico e naso aromatico, caratteristica dell’uva moscato. Non manca la nota minerale. Al palato incontriamo un vino dall’ottimo equilibrio tra dolcezza e mineralità che chiude degnamente una bellissima serata dedicata ai nettari francesi.

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alex ha detto:

    Beato te! Io ne vorrei ogni sabato delle serate impegnative cosi, alla “cantina sociale” 🙂

    Alex

    1. Vite di Vino ha detto:

      😉 Ciao Alex, buona serata.

  2. Emilia ha detto:

    Beato chi c’e’ stato…

  3. Paolo DD ha detto:

    Grande Joannis,bellissimo articolo! Vive la France!

  4. viola ha detto:

    Buongiorno Joannis , hai realizzato un bellissimo reportage fotografico e per me che sono amante dei vini grazie a te ho scoperto dei vini pregiati che prima non conoscevo.un sorriso 🙂 Viola

    1. Vite di Vino ha detto:

      Grazie tante Viola. Le foto bellissime, e piene di vita, sei te che le fai. Ti seguo sempre con vivo interesse. Buona giornata.

  5. 65luna ha detto:

    Con te c’e’ sempre da imparare…Abbraccio,65Luna

    1. Vite di Vino ha detto:

      Impariamo insieme Luna. Buona serata e grazie.
      Ioannis.

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