Nebbiolo (100%) – 13%
Quando un vino è dedicato al proprio padre non può che rappresentare un atto d’amore e di stima, sentimenti nobili che si traducono nello massimo sforzo per offrire il migliore prodotto possibile. Così è per Paride Iaretti, che dedica questo Gattinara a Pietro, da cui ha ereditato la passione per la propria terra e per la propria vigna. Il risultato è un vino di grande stoffa, una meraviglia dell’Alto Piemonte. Granato scarico nel calice e introverso al naso, con il passare dei minuti diventa sempre più -sottilmente- espressivo e ci regala un bouquet che si apre su note di spezie dolci e di fiori appassiti (viola e rosa); seguono le ciliegie nere, sentori di sottobosco e una nota pepata finale; naso elegante e armonico. L’ingesso in bocca è fresco e giustamente sapido, con tannini ben presenti ma rotondi e morbidi; buona struttura e tanta classe per questo nebbiolo che si avvia verso un finale speziato di buona lunghezza e che -a calice vuoto- lascia un ricordo di tabacco. Autorevole e fine.
