

Alcol: 12,3%
Il sale
l’oro bianco per gli antichi
la stilla che anima il mio corpo
sale che scorre nei miei liquidi e mi fa vivere
il sale che domina le mie giornate
il sale che mi anima per andare avanti
mischiato alla terra e al cielo diventa divino
rosso come il tramonto
libero come il mare
astringente come le cose che non si capiscono
e vero come la vita vissuta appieno
Agnese

Il Siflogo Keropatis 2023 nasce in un anno in cui la cantina ha visto svanire il 90% del raccolto, mentre le viti quarantenni di Vertzamì, aggrappate a suoli poveri e calcarei a 500 metri sul livello del mare, hanno donato l’unico vino dell’annata, un atto di resistenza prima ancora che di vinificazione; è forse per questo che Keropatis è un vino così vivo. Questa è una storia che profuma d’estate, di aria che sa di sale e frutta acerba, di mare e di terra. Il profumo è sottile e affilato; ciliegie, lamponi e mirtilli rossi. Compaiono e scompaiono ricordi di erbe secche, resine, datteri e prugne. Il sorso entra con un’acidità netta, luminosa, e poi cambia passo; si ammorbidisce senza cedere, trova equilibrio nella frutta, in un’astringenza affusolata e in quella traccia salina che sa di mare lontano e di terra calda sotto il sole. Delicato ma deciso, semplice ma pieno d’anima. Essenziale.
