

Malvasia
Alcol: 12%

Avvicini il calice al naso e sei altrove; c’è la macchia mediterranea che “brucia” sotto il sole di agosto, la resina dei pini che costeggia la Statale 18, l’aria salmastra che sale dal Tirreno. È asciutto questo vino, asciutto come una pietra calcarea a mezzogiorno, e sprigiona i suoi profumi lentamente; i fiori di biancospino e di acacia, la salvia e il timo, gli agrumi e quella mandorla appena amarognola che riempie i fichi essiccati del Cosentino. Lo assaggi e ti aspetti freschezza.. e la trovi, vivace, immediata, quasi elettrica. Il sorso è stratificato; sale in superficie, poi una profondità minerale quasi rocciosa, e poi una leggerissima tannicità che ti chiede attenzione. Vino genuino che racconta una Calabria ruvida, luminosa, autentica.
