Moschofilero (100%) – 13%
Da uve Moschofilero, questo è un vino che si presenta con un colore giallo paglierino scarico e riflessi verdolini-grigiastri. Di grande finezza ed eleganza olfattiva, esprime sentori floreali di rosa fresca e fiori di limone, e note fruttate di cedro e melone. Al palato scopriamo un vino molto vivace, dalla spiccata acidità, buona struttura e grande armonia. Una lunga persistenza e un piacevole retrogusto di agrumi, completano un risultato meritevole di grandi traguardi. Molto molto buono.

Riflettevamo l’altra sera tra amici sull’effettivo aroma dei vini e su quant questi siano indotti da interventi chimici…tu che ne pensi?
I profumi, in particolare dei bianchi come questo, che si chiamano primari o varietali, sono dovuti al tipo di vitigno, ci sono poi profumi che vengono dati al vino dalla fermentazione delle uve come effetto della vinificazione. Infine (ma non è il nostro caso), ci sono i profumi acquisiti dall’invecchiamento, detti profumi terziari (in genere li troviamo nei rossi, e sono p.e. il sentore di vaniglia, legno, pelle, catrame, ecc). In quest’ultimo caso gli Americani (ma anche in Italia lo facevano) per aumentare i sentori del legno, aggiungevano dei trucioli..una schifezza! Comunque, nella buccia dell’uva (in quella aromatica anche nella polpa) ci sono, a seconda del vitigno, tantissimi sentori che possono essere sentiti, non esiste nessun bisogno di intervenire chimicamente.
E sono d’accordo con te…ma c’e’ garanzia per questo?
Si fanno interventi per aumentare il grado alcolico, per cambiare il colore del vino. Si può cercare di avere profumi più marcati usando il legno (barriques) in modo eccessivo se vuoi, ma usare la chimica per aggiungere aromi, no. Non sono in grado di firmarti un documento che ti garantisce questo ma la risposta è no, non si fa.
Ovviamente io non mi riferivo ai tuoi vini, parlavo in generale. Grazie per la tua disponibilita’ 🙂
Ma certo, ho capito benissimo, anch’io mi riferisco in generale. Grazie a te della chiacchierata.
In universitá mi hanno confermato che alcuni produttori del “nuovo mondo” (Cile, USA, Sudafrica) utilizzano procedimenti enzimatici per liberare “artificialmente” composti volatili, che invadono il naso all’apertura della bottiglia e mentre beviamo quel vino. É una visione di qualitá ben diversa dalla nostra…
Esatto, è inaccettabile per gli Europei. In passato qualcuno usava i trucioli per “arricchire” il vino ma fortunatamente queste cose non si fanno più, nelle Americhe però..molti la pensano diversamente.
Sarebbe meglio non viziare i consumatori con questi aromi estratti con la forza, si finirebbe per danneggiare i produttori tradizionalisti. Non bisogna arrivare al paradosso del Limoncello: acquisteró quello colorato di giallo piuttosto che quello grezzo color verde scarico…
Assolutamente d’accordo.
Anche io penso sia veramente un Buon Vino, Buona Serata 65Luna
Hai avuto occasione di provarlo?
Si, in una degustazione a tema abbinata ad un fritto. Comunque Buon Natale! 65Luna
Buon natale anche a te. 🙂