Le Rocche del Gatto – Spigau Crociata 2008

Pigato (100%) – 13,5%

1995. Commissione per l’assegnazione delle DOC e DOCG. Fausto De Andreis (Le Rocche del Gatto) sottopone alla commissione il suo Pigau (Pigato in dialetto ligure). La commissione respinge il vino bocciandolo e negandogli il riconoscimento. Il vino viene declassato a Vino da Tavola e De Andreis, con molta ironia ma anche decisione di andare avanti, chiama il vino Spigau Crociata, una crociata contro chi l’ha “stroncato”..e la crociata ha portato alla vittoria, perché qui parliamo di un capolavoro…

Brilla nel calice, come un gioiello prezioso, giallo paglierino carico con riflessi dorati. L’avvicino al naso e non posso che sorridere..un vortice di emozioni si trasformano in immagini. Mi vedo in un campo di fiori gialli in primavera a respirare l’aria profumata, poi a gustare un’albicocca matura e a tagliare un ananas succulento. E ancora a raccogliere l’origano in montagna, il timo e il rosmarino. C’è, poi, questa nota minerale di idrocarburi che lo accosta ai Riesling Germanici. Sono bene amalgamati questi sentori, ci danno un bouquet allegro, colorato e di grande equilibrio. “Sapore di sale, sapore di mare”, penso quando il vino incontra il mio palato. Fresco e sapido, minerale e strutturato. Elegantemente amarognolo, dal sorso pulito, lungo e persistente. Uno spettacolo. Alla salute della Commissione!

 

13 pensieri su “Le Rocche del Gatto – Spigau Crociata 2008

  1. Non vorrei sbagliarmi, ma questo l’ho assaggiato anch’io e da non addetto ai lavori, lo stesso, mi era piaciuto 🙂

      1. Appeeerò! .. mi sa che l’ho assaggiato l’anno scorso alla Festa del Vino a Bardolino (Verona), ricordo bene il marchio della bottiglia ed il colore del vinello, pure 🙂

  2. Ho avuto la fortuna di acquistarne sei bottiglie con Vgm, semplicemente strepitoso, probabilmente uno dei migliori rapporti qualità-prezzo che ci sono sul mercato

      1. Ho fatto più volte la verticale dal 2011 al 2001 ne vale decisamente la pena. Un vino di grande carattere ! un consiglio se volere apprezzarlo a pieno da consumare a una temperatura non inferiore ai 12-13°

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