Dario Princic – Favola 2008

Chardonnay, Sauvignon, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Tocai, Ribolla Gialla – 14%

Quando Pandora aprì il vaso, liberò -involontariamente- tutti i mali del mondo; appena se ne accorse, lo chiuse, riuscendo a trattenere solo la speranza. Il mondo divenne un luogo desolato ed inospitale (e sappiamo tutti cosa la follia del genere umano riuscì a fare, anche su questa terra di confine). Ma Pandora riaprì il vaso e liberò anche la speranza ed il mondo riprese a vivere.

Cosa fai se la peronospora decide di portarti via il 90% della produzione? Raccogli le uve rimaste e fai una favola di vino. Tutto il 2008 in 2800 bottiglie; nasce così un vino incredibile come risarcimento morale per i danni subiti dal terribile fungo. Stupore e ammirazione suscita in me questo vino suggestivo, profondo, unico. I profumi del Giardino dell’Eden, del Giardino delle Delizie, che per poco mi fanno tornare nello stato felice perduto, sono qui: albicocca e bergamotto, salvia e rosmarino, menta selvatica e foglie di tè, anice stellato e pepe bianco, legno di sandalo e corteccia d’albero, resina di pino e ambra. Sottile affumicatura, finissima mineralità, la speranza del vaso di Pandora… Il calice sulle labbra consegna un sorso vitale, complesso, completo, ristoratore. Fresco, salino, tannico e voluttuoso. Esperienza emozionante, lunga e persistente, che si chiude con sentori di tabacco biondo da pipa a calice vuoto. Immenso.

Terpin – Sialis Bianco 2005

Sauvignon, Chardonnay, saldo di Pinot Grigio – 13%

E quando porti alle labbra il calice con il vino di Franco, cala il silenzio; il tempo rallenta, anzi, “si allarga e si distende rispetto alla nostra esperienza reale”, come dice Friedrich Hölderlin nel suo “Il comunismo degli spiriti”, “come un pianeta un po’ folle che si avvicina alla terra per poi improvvisamente abbandonarla dopo averla investita del suo calore”. (De)gustare il vino di Franco Terpin: “disordine del molteplice, esperienza sensibile, raccontabilità della vita”; e in tutto questo spunta la frutta matura, caramellata, il cedro e la frutta secca, lo zenzero e una vena verde balsamica. La struttura, la complessità, la ricchezza..le lancette che girano al contrario, l’opulenza che si trasforma in freschezza spinta..la realtà che si colloca ad infinita distanza o a pochi centimetri dalla nostra esperienza.

Skerk – Ograde 2012

Vitovska, Malvasia, Sauvignon, Pinot Grigio – 13,5%

Le quattro anime dell’Ograde uniscono le loro forze e ci regalano un’unica emozione, un’emozione unica. La lunga macerazione sulle bucce dona al vino un ammaliante colore ramato, meravigliosamente scandaloso per molti “esperti” del settore. Delicato e complesso al naso, esordisce con sentori floreali di rosa seguiti da quelli fruttati di pesca e albicocca e di buccia d’arancia. La strana coppia miele-pepe stuzzica l’olfatto e predispone all’assaggio, un assaggio delicato si, ma che lascia il segno. Ben amalgamata la morbidezza alla sapidità e alla freschezza, impercettibile ma presente il tannino che fa filare agilmente il sorso, un sorso lungo e persistente che esclama: “uno per tutti e tutti per Ograde!”

Terpin – Sialis Grigio 2008

Pinot Grigio (100%) – 13%

Sialia Sialis (Bluebird) è uno dei pochi generi di turdidi che vive nel continente americano. Strettamente legato al Pettirosso europeo, è considerato simbolo di ottimismo e felicità. Si immedesima questo Pinot Grigio nel piccolo uccellino nordamericano a partire dal colore, un bellissimo rosso ramato che somiglia tanto al colore del suo petto. E quando lo annusi e ti rendi conto di essere davanti a qualcosa di speciale, “si erge” a simbolo di ottimismo e felicità “riempiendoti” il cuore, l’anima. Si tratta di una gioia ancestrale, inspiegabile a parole, di una gioia vera. Questo nettare è prodotto solo nelle migliori annate con uve ben mature e rese bassissime. La lunga macerazione sulle bucce gli regala il “colore Sialis” leggermente velato per via della mancata filtrazione. Al naso, la pulizia e la finezza dei profumi rende euforici; si alternano emozioni che prendono il nome di albicocca, fico, rosa bianca, zenzero, finocchietto selvatico, rosmarino, caramello e di una elegante mineralità data dalla Ponka, una marna arenaria caratteristica della terra del Collio. La freschezza al palato è “eroica”, il tannino finissimo, la sapidità e il corpo importanti. Il sorso è intenso, potente, ma anche carezzevole e profondo. Lungo e persistente, vorresti non finisse mai. Carattere ed emozioni.

Slavcek – Sivi Pinot 2010

Sivi Pinot (Pinot Grigio) (100%) – 14,5%

Il bel colore ramato del Pinot Grigio di Frank Vodopivec tradisce la macerazione sulle bucce (8 giorni); è poi affinato sui lieviti in barriques per due anni. Chiarifiche e filtrazioni non sono nelle vene di Franc, grande interprete della scuola slovena-friulana dei bianchi macerati. E’ intenso il Sivi Pinot, sa di frutta matura, melone e albicocca, quasi candita. E’ minerale, speziato e finemente vegetale, con sentori di erbe aromatiche. In bocca è potente e possente, asciutto, fresco e salino, dal corpo importante e dal tannino appena mordente. Grande lunghezza e buona persistenza per un sorso dove il frutto e la mineralità hanno l’ultima parola.